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Politica | 25 febbraio 2022, 07:20

Anche Finale approva l'applicazione dell'aumento delle indennità agli amministratori. Minoranze divise sull'argomento

Cileto (Per Finale) e Geremia (Lega): "Corretto premiare l'impegno per la città". Folco (Le Persone al Centro): "Misura segna distacco della politica dalla realtà"

Anche Finale approva l'applicazione dell'aumento delle indennità agli amministratori. Minoranze divise sull'argomento

Anche a Finale, come in centinaia di altri Comuni italiani secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio dello Stato approvata lo scorso 30 dicembre 2021 a larghissima maggioranza parlamentare, nel 2024 il sindaco arriverà, gradualmente, a ricevere un compenso pari al 30% di quanto recepito dal presidente della Regione (circa 50mila euro). Aumento che verrà apportato, in maniera commisurata, anche agli assessori.

La legge in questione dava inoltre l'opportunità di giungere, già nell'anno in corso, alla cifra con risorse proprie ma l'Amministrazione ha deciso di non procedere in tal senso.

L'ok è arrivato nell'ultimo Consiglio comunale con la misura appoggiata nelle dichiarazioni di voto, seppur senza un'approvazione formale al punto all'ordine del giorno unanime, non solo dalla maggioranza ma anche da buona parte della minoranza consiliare.

"Chi fa politica non dev'essere visto come un ladro ma una persona che lavora, e farlo bene significa utilizzare molto del proprio tempo - ha detto la consigliere Cileto di 'Per Finale' - Chi sottrae tempo alla propria attività per la collettività va remunerato nel migliore dei modi, quindi ritengo questo passaggio un punto a favore, col quale si potrebbe evitare che a poter fare politica sia in prevlenza chi può permetterselo per tempo libero  quindi trovo questa misura del Governo centrale corretta".

Un concetto ribadito anche dalla consigliera della Lega Marinella Geremia auspicando anche "l'aumento delle indennità dei consiglieri, non solo della Giunta" e sottolineato dalla presidente del Consiglio Delia Venerucci: "La politica pratica del territorio credo sia stata anche svilita nel tempo con compensi non adeguati alla quantità, alla qualità e alla responsabilità che il lavoro di amministrazione pone sulle spalle di chi lo svolge. Ritengo che, come in tutte le professioni, non vi siano stipendi rubati se non perché quella persona non faccia il suo lavoro. Il modo per valorizzare il lavoro di un'Amministrazione è rappresentato dal voto ma anche dalla contribuzione economica".

Voce fuori dal coro invece è stata quella del gruppo 'Le Persone al Centro', critica verso la decisione del Governo Draghi: "So che non è una scelta vostra ma nazionale, però francamente la trovo intempestiva in questi tempi pandemici, di aumento di bollette e quant'altro: un segno di distacco del mondo della politica dalla realtà" ha detto il consigliere Folco che ha anche risposto alle considerazioni dei colleghi: "Facciamo tutti sacrifici temporali, essere consigliere è un motivo di orgoglio in quanto si rappresenta la propria città".

Mattia Pastorino

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