Salgono a 772 i cittadini ucraini in fuga dal conflitto in atto nel loro Paese presi in carico dall'Asl2 savonese, a un mese esatto dal primo bombardamento russo sulle cittadine dell'ex stato dell'Unione Sovietica.
Di questi, 69 nelle ultime ventiquatt'ore, dove sono stati effettuati 27 tamponi per la ricerca di Covid19 (tra cui nessuno positivo) ed emessi 33 codici di "straniero temporaneamente presente".
In totale sono quindi 3.288 gli ucraini presi in carico attraverso le nostre Asl liguri, con 2.663 STP emessi, 3.029 tamponi effettuati e 337 vaccini.
“In proiezione di numeri più ampi stiamo lavorando per unificare il più possibile tutti i servizi - ha aggiunto il presidente Toti, commissario delegato a coordinare l’accoglienza dei profughi in regione -, dai tamponi ai vaccini, fino all’accoglienza che è a carico delle Prefetture e ai permessi di soggiorno che dipendono invece dalle Questure. In ogni caso al momento i nostri Info Point ci permettono di gestire in maniera adeguata tutte le richieste che ci arrivano giornalmente, anche se siamo comunque pronti ad aumentare i posti destinati all’accoglienza".
"Tutti i nostri assessorati sono al lavoro per rendere l’accoglienza ancora più efficiente - assicura il governatore - non solo dal punto della Protezione Civile ma anche da quello sanitario, edile e di inserimento scolastico per i bambini e i ragazzi che rappresentano un ampio numero degli arrivi".
"La media dell’età delle persone accolte in Liguria, infatti, è pressoché uguale a quella del resto del paese con il 40% dei profughi rappresentato da donne e un altro 40% rappresentato da minori” conclude Toti.














