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Cronaca | 28 novembre 2022, 07:30

Grande perdita nella comunità culturale finalese: se n'è andato a 70 anni il professor Sandro Ball

Stroncato da un malore nelle acque di Varigotti dove si era immerso per fotografare il mondo sottomarino

Foto tratta dal profilo Facebook di Stefano Sancio

Foto tratta dal profilo Facebook di Stefano Sancio

Un fulmine a ciel sereno ha generato sgomento e incredulità nella comunità finalese. La giornata di ieri è stata infatti tragicamente contraddistinta dalla scomparsa di Alessandro Ball.

Suo è infatti il corpo privo di vita recuperato dalle acque del mare di Varigotti, quelle acque dove si immergeva per immortalare con la sua macchina fotografica il mondo sottomarino. Così era stato anche ieri mattina, poi il malore fatale.

Nato a Genova nel 1952, lì ha vissuto fino all'età di venticinque anni diplomandosi al Liceo classico e laureandosi poi in Storia e Filosofia. Dal 1977 al 2013 è stato docente di ruolo di Lettere, in diverse scuole medie statali: un'esperienza iniziata in provincia di Milano e proseguita per oltre vent’anni in Liguria, a Finale Ligure e soprattutto a Loano. E proprio in Liguria all'insegnamento nelle scuole ha saputo unire anche le diverse passioni: dalla musica alla fotografia, dalla botanica ai viaggi, passando per la lettura tra storia e geografia.

Un volto conosciuto e stimato nel mondo della cultura, come testimonia il ricordo di Stefano Sancio della Libreria Cento Fiori di Finale Ligure: "Sandro era un amico. Una bella persona, colto, allegro, pieno di curiosità e di amore per la vita e per Elvita; per la conoscenza e per i libri. Condividevamo tanti interessi, la poesia, la cultura ebraica, la musica. Bach, innanzitutto".

"Sandro è stato l'ideatore e l'animatore di tante serate in Cento Fiori - ricorda ancora Sancio - Ogni anno teneva cicli di conferenze su temi a lui più cari: i viaggi, gli esploratori, gli uomini giusti. E da anni era lui a curare per la libreria il Giorno della Memoria. Proprio per giovedì prossimo, primo dicembre, avevamo organizzato la prima di un ciclo di conferenze dedicate a grandi esploratori. Sandro ci avrebbe parlato del Duca degli Abruzzi. Il 17 di dicembre avremmo invece dovuto presentare insieme il suo nuovo libro che uscirà nei prossimi giorni dedicato a Enrico d'Albertis. Sarà nostro impegno e nostra cura ora mantenere vivo il Suo ricordo".

"Ciao, Sandro. Grazie per il bene che ci hai dato e voluto e per tutto quanto ci hai insegnato con le tue parole e con il tuo esempio" il commosso saluto che Sancio dedica all'amico scomparso.

Alessandro Ball lascia la moglie Elvita, compagna di sempre con la quale condivideva una grande passione per i viaggi in camper, e il figlio Lorenzo, stimato medico.

M. Pastorino - R. Vassallo

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