In un mondo in cui le lingue regionali e i dialetti rischiano di andare perduti nel vortice della globalizzazione, il piccolo comune di Giusvalla ha deciso di compiere un passo audace per preservare la sua ricca tradizione linguistica.
L'idea partita da Pier Claudio Marenco, consigliere comunale e membro attivo della pro loco, ha portato alla nascita del museo del dialetto di Giusvalla, una sorta di biblioteca virtuale che raccoglie testi e poemi letti dagli stessi abitanti del paese. La presentazione al pubblico è prevista per domenica 15 ottobre, alle ore 11, all'interno del Ciaböt dra Fêscta.
Il maestro Pietro Baccino, figura chiave del progetto, ha svolto un ruolo fondamentale nella sua realizzazione. Egli ha creato un breve vocabolario con trascrizioni fonetiche e composto numerose poesie dialettali.
La vera anima di questo progetto è costituita dalle registrazioni audio, in cui i cittadini di Giusvalla leggono e recitano testi dialettali, tra cui poemi, racconti e canti tradizionali. Queste incisioni non solo catturano la bellezza del dialetto locale, ma anche la passione e l'orgoglio dei residenti nel preservare la loro eredità culturale.
Il progetto partito durante l'estate, ha coinvolto 65 persone di ogni età. Una delle caratteristiche più affascinanti del museo del dialetto è la sua accessibilità. L'iniziativa ha previsto la creazione di un sito web dedicato, dove tutte le registrazioni audio saranno archiviate e facilmente accessibili al pubblico.
Ma non solo, chiunque sia interessato, potrà visitare lo studio del maestro Pietro Baccino, dove sarà possibile inquadrare un "qr code" per ascoltare la lettura di ogni testo direttamente sul posto.














