"Ho appreso che in settimana inizierebbero i lavori sul forno Oscar dell'ex Savam, ma sull'albo pretorio non risulta alcun affidamento ad una qualche impresa, nonostante si sia dichiarato più volte che è stata individuata da tempo. Miracoli della buona pratica amministrativa 'altarese'".
Ad affermarlo è la consigliere comunale indipendente Rita Scotti che prosegue: "Ma quel che più sarà gradito agli altaresi è la precisazione sulla geniale soluzione che riguarda via Cesio, dove verrà installato un ulteriore ponteggio. Un altro sarà quello per mettere in sicurezza il forno San Rocco".
"Già, perché come ormai sappiamo che la soluzione per gli edifici pericolanti “altaresi” non è quella di un banale ripristino murario, ma la costruzione di un bel ponteggio, magari ancorato a quegli stessi muri pericolosi, ovviamente destinato a rimanere lì per sempre a sugello dell’unica ed originale capacità delle nostre ultime amministrazioni di far riqualificare da chi né ha la proprietà quelle brutture", prosegue la consigliera Scotti.
"Ovviamente dimenticando che le impalcature sono strutture temporanee che andrebbero mantenute nel tempo con frequenti verifiche periodiche, mentre qui vengono lasciate arrugginire nella totale dimenticanza. Continuo a sostenere con fermezza che questo non è il modo di risolvere il problema, ma solo un palliativo per continuare a subire passivamente i dictat di un ente ottuso che non vuole demolire quei ruderi pericolosi, pur non essendosene mai interessato. Ovviamente a spese di Pantalone, cioè di noi cittadini. E poi si vedrà...".
"Quello dell'emergenza era il momento giusto per fare una scelta diversa, di campo, invece questa nostra sofferenza è stata inutile", conclude la Scotti.














