I consiglieri comunali del gruppo di opposizione "Uniti per Murialdo" attaccano l'operato del sindaco Michele Franco con una lettera aperta alla cittadinanza.
"Abbiamo notato il vasto dispiegamento di manifesti in tutto il paese (sono stati pagati i diritti di affissione?) con cui il sindaco tenta di rispondere alle interrogazioni del consigliere Matteo Giasino. Nel tentativo di screditare il lavoro dell'opposizione, tuttavia, ha commesso inesattezze che dimostrano scarsa conoscenza dei fatti e una certa incoerenza".
"Partiamo dalla frana sulla strada di Riofreddo. L'allora sindaco Pronzalino aveva stanziato 1.000 euro per accedere a un finanziamento di 142.000 euro destinato alla messa in sicurezza del tratto. Nonostante gli entusiasmi iniziali, i criteri di massima urgenza sono stati vanificati e il finanziamento perso. Come se non bastasse, sono stati aggiunti pesi per livellare il tratto franoso, peggiorandone la situazione", aggiungono dall'opposizione.
"Sul Ponte degli Azzini, l’amministrazione Pronzalino aveva proposto un nuovo ponte in grado di sostenere trattori con carichi fino a 400 quintali. Questa soluzione, inizialmente ritenuta non autorizzata dalla Difesa del Suolo, è stata poi adottata dalla giunta attuale, che il 14 febbraio 2025 ha approvato il progetto. Curioso che ciò che prima era giudicato insostenibile ora venga considerato realizzabile".
"Passiamo all’impianto fotovoltaico installato sul capannone comunale dei Piani. Questo ha garantito un notevole risparmio energetico, che il sindaco non ha saputo quantificare, sebbene bastasse confrontare i costi degli anni precedenti. Il surplus di produzione ha generato un rimborso di circa 3.700 euro, ma invece di valorizzare il risultato, il sindaco lo ha considerato quasi un problema. Inoltre, il secondo lotto del fotovoltaico, che avrebbe ulteriormente ridotto i costi e aumentato le entrate, non è mai stato realizzato, probabilmente perché frutto della precedente amministrazione. A ciò si aggiunge la mancata richiesta di un finanziamento per sostituire le finestre della palestra, che avrebbe garantito 50.000 euro dal Decreto Salvini. Opportunità persa!".
"L’impianto di videosorveglianza, costato circa 50.000 euro, è inattivo perché il credito delle SIM si è esaurito. Persino un bambino sa che senza credito e corrente non può funzionare, e ora il territorio è privo di controllo. Inoltre, il blocco delle variazioni di bilancio, con il coinvolgimento di parenti del sindaco e altri soggetti, ha impedito spese e incassi fino al commissariamento. Forse invece di attaccare la minoranza, il sindaco dovrebbe chiedere spiegazioni ai suoi collaboratori", proseguono dalla minoranza.
"Un altro problema riguarda il rilevatore di velocità al Ponte, danneggiato per mesi e poi definitivamente rimosso. Perché non è stato riparato con i soldi dell’assicurazione? Anche la pesa pubblica ai Piani ha sottratto introiti alla pesa comunale, generando un potenziale danno erariale su cui la Corte dei Conti potrebbe avere qualcosa da dire - concludono i consiglieri di "Uniti per Murialdo" - Infine, l’esposizione della lettera protocollata e firmata del consigliere Giasino è un atto grave che avrà conseguenze nelle sedi opportune. Un comportamento inaccettabile per un Pubblico Ufficiale".














