In questi anni a Savona abbiamo vissuto sulla nostra pelle la triste realtà che "gli uomini non cambiano".
Prima la viabilità stravolta, che ha creato e crea non pochi disagi ed ora il secondo diktat, i rifiuti.
Si, "il carrozzone va avanti da se", continua su tutti i fronti. "Nell'aria" si respira la frustrazione ma dall'alto nessuno che dica "ricominciamo". In fondo "non voglio mica la luna", solo "l'essenziale", essere ascoltata. Guai fare "a modo mio", c'è l'agenda 2030 da realizzare.
"Non c'è più rispetto". "Gente come noi" non conta più. Quello dell'attuale amministrazione, di trasformare in toto la città, non è un "pensiero stupendo", solo un modo per sottolineare "ancora" chi comanda e chi subisce.
Già, questo sfogo, stimatissimo amministrazione, è "dedicato a te".














