I consiglieri di minoranza a Pietra Ligure Mario Carrara, Daniele Negro, Gianni Orsero e Ajet Talka (Gruppo consiliare Indipendente) in vista del prossimo Consiglio comunale hanno presentato una mozione consiliare per richiedere che il Comune di Pietra Ligure appoggi la diffida a Servizi Ambientali mirata ad ottenere che non vengano ulteriormente inseriti nelle bollette dell'acqua i costi della depurazione non fatta per il 70% del territorio pietrese, fintantoché non sarà realizzato il collegamento tra il territorio pietrese stesso ed il depuratore di Borghetto S.Spirito.
"Il 2 Aprile 2025, l'avv. Margherita Gallo, a nome e per conto del gruppo consiliare Indipendente e dell'Associazione “Pietra Libera”, inviava alla società “Servizi Ambientali” una formale diffida a proseguire nell'inserimento nelle bollette dell'acqua dei costi della depurazione per quella parte del territorio di Pietra Ligure non ancora collegato adeguatamente al depuratore di Borghetto S.Spirito, i cui utenti non usufruiscono, quindi, del servizio di depurazione - spiegano dal Gruppo consiliare Indipendente - Il fatto che tale collegamento o “collettamento” non esista ancora è dimostrato inequivocabilmente sia dalle prese di posizione dei Comuni interessati all'opera, tra cui, in primis, lo stesso Comune di Pietra Ligure, che da anni ne lamentano l'assenza e ne chiedono la realizzazione, e dalla medesima società “Servizi Ambientali” con i suoi stessi atti, tra cui gli ultimi dell'Aprile 2025, in cui pretenderebbe di iniziare le procedure della relativa gara d'appalto per l'effettuazione dei lavori. Da quest'ultima documentazione prodotta da Servizi Ambientali emerge che la stessa gara d'appalto avrebbe come suo necessario presupposto un “progetto esecutivo” approvato, una sua copertura finanziaria, nonché un'unilaterale suddivisione dell'opera, da effettuarsi in più stralci, diversamente da quanto previsto dalla competente conferenza dei servizi del 2019, le cui prescrizioni sono tuttora in vigore".
"Tutto ciò, comunque ed in ogni caso, fa sì che la società Servizi Ambientali comprovi, inequivocabilmente, essa stessa l'assenza, ad oggi, del collegamento del territorio pietrese e della Valmaremola col depuratore di Borghetto S.Spirito - continuano gli esponenti d'opposizione - Infatti, non avrebbe senso che essa si dibattesse, apparentemente, per la realizzazione di un'opera molto onerosa e molto impegnativa finanziariamente, che, tuttavia, fosse già esistente. La società Servizi Ambientali, a suo dire, riscontrava la diffida all'inizio citata in data 7 Maggio 2025, tuttavia, nemmeno facendo cenno, ma proprio ignorando del tutto la richiesta di porre fine all'inserimento nelle bollette dell'acqua dei costi della depurazione non fatta, a carico del 70% degli utenti del territorio di Pietra Ligure per i quali il servizio non viene effettuato, che rappresentava, invece, proprio il motivo essenziale per il quale la diffida era stata inviata".
In conclusione i consiglieri Mario Carrara, Daniele Negro, Gianni Orsero e Ajet Talka chiedono dunque l'approvazione della mozione "nell'interesse dei cittadini utenti di Pietra Ligure, ancora costretti a pagare per un servizio che non viene loro effettuato".














