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Eventi | 23 giugno 2025, 13:46

Dialoghi, mostre e incontri per cercare speranza nel futuro. A Finale Ligure torna il West Coast Meeting sul tema "Ciò che inferno non è" (VIDEO)

Dal 25 al 29 giugno, per il secondo anno consecutivo ai Chiostri di Santa Caterina, al centro del confronto ci si interrogherà su ciò che rende ancora possibile sperare, pur vivendo in un mondo attraversato da crisi, conflitti e inquietudini

Cinque giorni di incontri, cultura e dialogo per interrogarsi su ciò che rende ancora possibile sperare, pur vivendo in un mondo attraversato da crisi, conflitti e inquietudini.

Dal 25 al 29 giugno 2025 torna, nella cornice storica dei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, il West Coast Meeting, manifestazione che si è ormai affermata come uno dei momenti più significativi dell’estate ponentina ligure. Il tema di quest’anno, “Ciò che inferno non è”, prende spunto da una celebre frase di Italo Calvino e rappresenta una chiave di lettura potente: tra le macerie dell’attualità è ancora possibile riconoscere ciò che vale la pena custodire e far crescere.

Promosso dall’associazione Cara Beltà, il Meeting festeggia la sua decima edizione – la seconda ospitata a Finale Ligure – mantenendo la formula che lo caratterizza: incontri pomeridiani e serali con personalità del mondo culturale, politico e religioso, affiancati da spettacoli, mostre e spazi espositivi dedicati all’artigianato ligure. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

“Anche dentro l’inferno del presente possiamo riconoscere qualcosa che merita di essere salvato – ha spiegato Paolo Desalvo, presidente di Cara Beltà – e farlo crescere. In un contesto storico segnato da guerre, crisi e paure diffuse, sembra spesso impossibile immaginare un nuovo inizio. Eppure è proprio da qui che vogliamo ripartire: mettendo al centro i segni di speranza attorno ai quali si può ricostruire. Lo sguardo che riconosce ciò che inferno non è non proviene dall’inferno, ma da una possibilità altra, più grande, che tutti possiamo riattivare”.

Il sindaco Angelo Berlangieri ha invece voluto sottolineare l'importanza, oltre all'aspetto culturale, dell'evento per il territorio: “Siamo orgogliosi per il secondo anno consecutivo di essere co-organizzatori di questa decima edizione qui, nella nostra Finale Ligure, nel complesso monumentale di Santa Caterina – ha detto – Si tratta di un evento estremamente importante è uno degli eventi clou della nostra stagione primavera-estate, un momento dove coniugare diversi elementi come lo spettacolo, ma soprattutto la riflessione su temi assolutamente centrali della nostra società ciò che inferno non è e speriamo che mai diventi”.

Il programma si apre mercoledì 25 giugno alle 21 con l’incontro “Costruire la speranza”, che vedrà protagonisti Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, l’attore Pietro Sarubbi e l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Giovedì 26, alle 18.30, il sociologo Mauro Magatti e il sindacalista Marco Bentivogli rifletteranno su lavoro e comunità. In serata, alle 21, Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, insieme a don Emanuele Silanos, proporrà un intervento intitolato “Riconoscere ciò che inferno non è e dargli spazio”, che entra nel cuore del tema del Meeting.
Venerdì 27 sarà dedicato ai temi dell’educazione e della libertà. Alle 18.30 interverrà Matteo Severgnini, rettore della scuola Regina Mundi di Milano, mentre alle 21 lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati offrirà il suo contributo.
Sabato 28 porterà al centro della scena suggestioni letterarie e riflessioni sul futuro. Alle 18.30 si terrà il dialogo “Un mondo abitato dal male ma non disertato dalla speranza”, un viaggio nell’universo narrativo di Cormac McCarthy con Martina Saltamacchia (Università del Nebraska) e Stas Gawronski (Università LUMSA). Alle 21, spazio a intelligenza artificiale, geopolitica e potere, con Giuliano Tavaroli, esperto di cyber security, lo scrittore e attore Jacopo Rampini e il giornalista Federico Rampini.
Il gran finale è previsto per domenica 29 giugno, alle 19, con un confronto sul tema “Europa, pace e guerra”, che vedrà dialogare tre voci autorevoli della politica e della società civile: Mario Mauro, Roberta Pinotti e Vito Alfieri Fontana.

Durante tutta la durata dell’evento, dal 25 al 29 giugno, sarà inoltre possibile visitare, ogni giorno dalle 17:30 alle 23:00, due mostre aperte al pubblico. La Mostra delle eccellenze artigiane, realizzata in collaborazione con Confartigianato Savona e Camera di Commercio Riviere di Liguria, che rappresenta una significativa novità dell’edizione 2025, offrendo uno spazio dedicato alla valorizzazione del saper fare ligure. “Un ponte concreto tra cultura e impresa, capace di rafforzare l’identità locale – ha affermato la direttrice Fulvia Becco – Da parte nostra, daremo vita a uno spazio dedicato all’eccellenza artigiana ligure, dall’agroalimentare alla sartoria, dalla ceramica alla legatoria, valorizzando prodotti e imprese del territorio”.

Accanto ad essa, l’esposizione “1914 – Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale: la vera storia di un Natale straordinario” proporrà un racconto intenso e coinvolgente ispirato a un episodio emblematico della Prima Guerra Mondiale.

A sostegno della manifestazione anche la Fondazione De Mari, rappresentata dalla direttrice Anna Cossetta: “La Fondazione De Mari è felice di sostenere questa bellissima iniziativa. Il West Coast meeting ci permette di riflettere e di prenderci del tempo e anche di incontrarci di persona, che in questo momento è un bisogno sempre più essenziale per ognuno di noi per capire meglio che cosa sta succedendo e soprattutto avere più consapevolezza” ha concluso.

Redazione

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