"Questo è solo l'inizio. Ne scapperanno altri e stiamo perdendo molti tesserati". Il corso attuale di Fratelli d'Italia nel Savonese è descritto così, in poche parole, da chi è all'interno del partito, ormai teatro di un susseguirsi di colpi bassi, sgarbi, sospetti e veleni. Mentre a livello nazionale il partito di Giorgia Meloni è al 30% (sondaggio di Swg del 7 luglio per il Tg La7) nel Savonese Fratelli d'Italia è a rischio implosione.
Gli ultimi colpi di scena le dimissioni del coordinatore provinciale Claudio Cavallo, martedì 7,(tra l'altro anche vice coordinatore regionale) che ha descritto la situazione da "asilo Mariuccia", per colpa di 6/7 persone "con scarsissimo peso elettorale dimostrato ", ieri mattina sono arrivate e ultime quelle del presidente del circolo di Albenga Crosetto.
Il veleno scorre a fiumi all'interno del partito e nella sua lettera, inviata direttamente ai vertici romani bypassando quelli regionali, Cavallo farebbe anche nomi e cognomi, in un cahier de dolance di tutte le magagne che affliggono il partito.
La dirigenza regionale è non ha preso una posizione di fronte ai conflitti interni, cosa che molti militanti non perdonano, lasciandoli correre fino alla situazione attuale, oltre a non avere ancora detto nemmeno una parola sulle dimissioni di Cavallo, nemmeno quelle di rito previste in queste circostanze.
Una mancata presa di posizione che, a detta di motti, suona come un avvallo alla minoranza congressuale che vorrebbe "prendersi" il partito e di cui fanno parte militanti come Christian De Vecchi, che all'ultimo congresso era stato sconfitto da Cavallo che aveva avuto l'84% dei voti, Matteo Debenedetti o Renato Scosceria. Per Debenedetti si spingerebbe alla segreteria del circolo della città capoluogo, attualmente guidato da Filippo Marino, magari poi per proporre una candidatura a sindaco.
Tra la maggioranza ci sono il commissario della città di Savona Filippo Marino, il consigliere comunale di Savona Massimo Arecco e Antonella Tosi.
La lettera di Cavallo ai vertici romani non sarebbe l'unica partita per Roma. Dato il momento, la grande maggioranza i circoli del territorio avrebbero chiesto di rinviare al prossimo anno i congressi che avrebbero dovuto essere questo anno. Claudio Cavallo avrebbe avuto intenzione di fare quello provinciale alla fine di luglio ma l'iter non avrebbe avuto un seguito.
E nella costruzione delle strategie per la lotta all'interno del partito ci sarebbe chi avrebbe chiesto un aiuto a Guido Bonino, ex senatore leghista e politico navigato che aveva lasciato il Carroccio sbattendo la porta. Su un suo ruolo in questo senso risponde, da buon politico : "Nella Lega davo fastidio; ora sono a disposizione di chi me lo chiede".














