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Attualità | 03 settembre 2025, 07:48

Parole Ubikate in mare 2025 chiude i battenti: due mesi di eventi con 30 autori e 18mila presenze

I numeri non bastano a raccontare la qualità dell’edizione, che ha posto al centro temi cruciali del presente e l’importanza di condividerli

Parole Ubikate in mare 2025 chiude i battenti: due mesi di eventi con 30 autori e 18mila presenze

E' terminata la quindicesima edizione della rassegna letteraria estiva della Liguria: ventisette serate, trenta voci, quasi 18.000 spettatori in presenza tra Savona e Albissola Marina, oltre 20.000 visualizzazioni degli incontri su Facebook e più di 190 uscite sulla stampa cartacea e on line. Ma i numeri, da soli, non dicono la qualità di un’edizione che ha rimesso al centro i temi decisivi del presente e il bisogno di ascoltarli insieme.

Sono stati due mesi intensi di parole, incontri, emozioni e pensiero condiviso.  Autrici e autori da tutta Italia, lettrici e lettori appassionati, collaboratori, librai, volontari instancabili, con il ruolo fondamentale dei Comuni di Savona e Albissola Marina e di Bper... tutto questo ha reso possibile qualcosa di più di una semplice rassegna: una comunità temporanea nata attorno ai libri e al desiderio di capire il mondo attraverso le storie. Il Comune di Albissola ha fatto nascere 15 anni fa questa rassegna, il Comune di Savona in questi ultimi anni ha dato un impulso decisivo per renderla una delle più importanti rassegne letterarie estive nel nostro paese.

Nel corso della rassegna si è discusso di temi urgenti, sempre con uno sguardo aperto e plurale. E' stato affrontata la grande storia che ancora ci interroga con Antonio Scurati. Roberto Saviano ha riportato la mafia nel perimetro del romanzo, dove amore e potere si sfidano. Si sono affrontate realtà che bruciano -Gaza, la guerra, i diritti, l’antifascismo- con l’analisi di Paola Caridi e il rigore civile di Antonio Padellaro, il dialogo su “Vangelo e Costituzione” con Maurizio Landini e don Alessandro Santoro; Pier Luigi Bersani ha chiamato all’impegno concreto, fuori dalle slogan. La scienza è diventata linguaggio quotidiano con Antonella Viola e Massimo Polidoro, l’enigmistica una palestra del dubbio con Stefano Bartezzaghi e Pier Mauro Tamburini, Stefano Massini ha raccontato l’odissea di Trump dietro la maschera del successo.

Negli incontri si è guardato anche dentro le nostre case e le genealogie con Concita De Gregorio, Nadia Terranova, Roberta Recchia e Chiara Francini: tre generazioni che si parlano tra memoria, cura e libertà. La poesia ha aperto passaggi con Franco Arminio; l’etica delle parole e il bisogno di gioia con Vito Mancuso; l’età che avanza come possibilità e non come resa, con Erri De Luca. Il noir ha dato forma alle paure collettive con Carlo Lucarelli e Antonio Manzini; la psicoanalisi di Massimo Recalcati ha offerto strumenti per abitare la fratellanza e la sorellanza senza negare il conflitto. Il giornalismo ha riannodato biografie e Storia con Annalisa Cuzzocrea e Agnese Pini; il Mediterraneo è apparso per quello che è, tra confine e responsabilità, con Luca Misculin. E poi il teatro, l’ironia e una costellazione di “maestre” quotidiane con Lella Costa e Fabio Genovesi; Mattia Villardita e Rosangela Percoco hanno trasformato le differenze in superpoteri; Oscar Farinetti ha raccontato il cibo come relazione, memoria, impresa.

“Il rilancio di una città avviene anche grazie a progetti culturali che arricchiscono e animano la cifra civile di una comunità. In questo – che è stato il cuore del percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura e lo è oggi di Savona 2027 - Parole Ubikate in Mare fornisce un contributo straordinario - commentano il sindaco di Savona Marco Russo e l'assessore alla Cultura Nicoletta Negro - Ma i progetti culturali seri hanno bisogno di tempo per maturare, crescere e diventare parte integrante della vita della città. Questo festival ne è la dimostrazione: partito da Albissola 15 anni fa e allargatosi da tre anni al palco di piazza Sisto a Savona, ogni edizione cresce nelle presenze di pubblico e nel livello del dibattito che abbraccia i grandi temi del contemporaneo. Quest'anno la ricorrenza degli 80 dalla Liberazione del Nazifascismo hanno fornito importanti contenuti per la cultura democratica e antifascista della città”.

Il sindaco di Albissola Marina Gianluca Nasuti aggiunge: “Si e' conclusa una altra incredibile edizione di Parole ubikate in mare. Tantissimi incontri, tantissimo pubblico ma soprattutto tantissima voglia di ascoltare. E' stata una estate di letteratura, spettacolo e di grande impegno civile, per non dimenticare cosa accade intorno a noi e far sentire se possibile la nostra voce. Grazie alla libreria Ubik ed a tutti gli ospiti di questa edizione che ci hanno regalato ancora una volta delle serate indimenticabili. Al prossimo anno!”.

“Abbiamo iniziato con le parole di Roberto Saviano, primo ospite: "Quando siete felice fateci caso", e abbiamo chiuso il festival con le parole di Concita De Gregorio: "C'erano 700 persone in piazza, ma non sono i numeri che contano. Sono gli occhi e le parole: vi ho visti, ci siamo visti, ci siamo tenuti. Il lavoro culturale vuole tempo, pazienza, luce, coraggio, passione..." Abbiamo fatto del nostro meglio, con la bandiera della Palestina a poppa del nostro gozzo pieno di persone straordinarie”, spiega la direttrice artistica della rassegna Renata Barberis.

"Ubikate25 si congeda oggi, ma le parole restano. E con esse, la promessa di ritrovarlo il prossimo anno, per continuare a cercare senso, bellezza e libertà nelle pagine di un libro. Grazie al pubblico che lo ha seguito con entusiasmo e partecipazione, riempiendo piazze nelle sere estive. Arrivederci alla prossima edizione", concludono dallo staff di Parole ubikate in mare.

Redazione

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