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Politica | 15 settembre 2025, 12:34

Global Sumud Flotilla, l'opposizione in Regione: "Un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di sollecitare il governo a tutelare i volontari"

"Attacchi come quelli di qualche giorno fa non si devono più ripetere"

Global Sumud Flotilla, l'opposizione in Regione: "Un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di sollecitare il governo a tutelare i volontari"

“Gli attacchi con i droni alla Global Sumud Flotilla sono stati un grave atto di intimidazione verso una missione umanitaria il cui unico scopo è quello di portare generi alimentari e aiuto alla popolazione palestinese a Gaza. Affinché questo non si ripeta più e perché venga garantita l’incolumità e la sicurezza degli attivisti a bordo della Global Sumud Flotilla, chiediamo alla Regione di esprimere solidarietà alle decine e decine di volontari impegnati in questo progetto e a proporre in sede di conferenza Stato Regioni l’apertura di un confronto con il governo nazionale per individuare strumenti adeguati di tutela e protezione per i cittadini italiani impegnati in missioni umanitarie internazionali”. I gruppi di opposizione in consiglio regionale che hanno sottoscritto un ordine del giorno, a prima firma del capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, che sarà presentato domani durante il consiglio regionale.

“Buon vento alle imbarcazioni italiane della Global Sumud Flotilla, partite sabato pomeriggio alla volta di Gaza. Buon vento agli attivisti, tra cui molti italiani come il senatore M5S Marco Croatti e il fondatore di Music for Peace Stefano Rebora. La spedizione, carica di tonnellate di aiuti per i palestinesi stremati - dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Stefano Giordano -  mette l’accento sull’urgenza di tutelare chi si pone in prima linea per portare aiuti a una popolazione inerme. L’ordine del giorno proposto dal M5S e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari dell’opposizione, chiede che la Regione, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, solleciti il Governo nazionale a definire strumenti di tutela e protezione per chi partecipa a missioni umanitarie internazionali. Difendere gli attivisti significa proteggere il diritto alla solidarietà e alla pace. La maggioranza regionale non sia pavida: domani mattina, in Consiglio, firmi scegliendo la parte giusta. Le istituzioni liguri sostengano la sicurezza e i diritti di chi opera in prima linea per la cooperazione internazionale”. 

“I volontari impegnati nella missione sulla Global Sumud Flotilla - aggiunge il capogruppo del Partito Democratico in Regione Armando Sanna - devono essere tutelati. Va garantita la loro sicurezza e scongiurati altri attacchi come quello che hanno colpito delle imbarcazioni pochi giorni fa. Le istituzioni a tutti i livelli, compresa la Regione, devono agire affinché nessun cittadino che sta portando il suo sostegno alla popolazione palestinese corra dei rischi. A Gaza è in atto un massacro inaudito su cui bisogna tenere alta l’attenzione e chi viaggia sulla Global Sumud Flotilla non deve assolutamente essere lasciato solo. Non si può rimanere in silenzio o inermi di fronte a quello che sta succedendo a Gaza e a quanto e successo alla Flotilla, la Regione insieme al governo devono difendere i propri cittadini. L’impegno di umanità e la solidarietà dei volontari devono essere tutelati, sono uomini e donne disarmati che portano aiuti essenziali, generi alimentari e farmaci. Speriamo che la maggioranza in consiglio sottoscriva il nostro ordine del giorno e scelga di farsi, insieme al governo, parte attiva per garantire la sicurezza e l’incolumità di chi, con coraggio e determinazione, sta viaggiando sulla Flotilla, affinché i volontari, che arrivano da tutta Italia, ma anche da Genova e dalla Liguria, possano portare a termine la missione e tornare a casa in sicurezza”.

“Le minacce del governo Netanyahu di trattare come “terroristi” donne e uomini che trasportano alimenti e medicinali - sottolinea il capogruppo della Lista Orlando Presidente Gianni Pastorino - sono inaccettabili e rappresentano un rovesciamento della verità. Qui non parliamo di armi, ma di pane, latte in polvere, zucchero, farmaci destinati a una popolazione stremata da mesi di assedio e bombardamenti. Criminalizzare un gesto di umanità significa colpire non solo chi è a bordo della Flotilla, ma anche le migliaia di cittadine e cittadini che da Genova, dalla Liguria e da tutta Italia hanno scelto di contribuire. Quello che sta avvenendo a Gaza non è più soltanto una questione locale. Rischia di diventare la miccia di un conflitto che travolge il Mediterraneo e il mondo intero. Siamo già su un crinale pericoloso, in cui le violazioni del diritto internazionale, le lentezze e le ipocrisie dell’Occidente rischiano di portarci sull’orlo di una terza guerra mondiale. Per questo la politica, a ogni livello, anche regionale, non può più girarsi dall’altra parte. Bisogna scegliere: o si sta con il diritto umanitario e con chi salva vite oppure si accetta che il diritto della forza sostituisca la forza del diritto. E questa sarebbe una catastrofe per tutti noi”.

"Noi siamo dalla parte della Global Sumud Flottilla, di chi sta portando beni di prima necessità alla popolazione palestinese sotto assedio. Usare la fame come arma di guerra è contro ogni regola di diritto internazionale umanitario. Le nostre istituzioni devono tutte proteggere la Flotilla e il suo equipaggio, per questo ci aspettiamo un segnale forte anche da parte della Regione. Gli abitanti di Genova e la sindaca lo hanno fatto con la fiaccolata dello scorso 30 agosto", concludono Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS.

Redazione

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