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Politica | 07 marzo 2026, 10:50

Piano urbanistico comunale di Alassio, Jan Casella propone un percorso partecipato per rispondere alle necvessità dei cittadini

Dopo anni di cemento e chiusure di attività alberghiere, il capogruppo di “Alassio di tutti” invita il Comune a coinvolgere residenti, categorie economiche e associazioni per uno sviluppo sostenibile e condiviso

Piano urbanistico comunale di Alassio, Jan Casella propone un percorso partecipato per rispondere alle necvessità dei cittadini

Jan Casella, capogruppo di “Alassio di tutti”, lancia un appello all’amministrazione comunale di Alassio perchè il prossimo Piano urbanistico comunale (PUC) venga preparato coinvolgendo direttamente i residenti, le categorie economiche e le associazioni di volontariato, in modo che  il PUC risponda alle necessità concrete dei cittadini e favorisca uno sviluppo urbano equilibrato e sostenibile.

“La nostra proposta è di realizzare il Puc insieme alla cittadinanza-dice Casella - Il modello è semplice: assemblee pubbliche nelle frazioni e nei quartieri per ascoltare le richieste della popolazione, incontri con le categorie economiche per comprendere le esigenze di chi lavora ad Alassio, confronti con le associazioni per sintonizzarsi con le persone che mettono il loro tempo libero al servizio della collettività. Solo in questo modo, si potranno cogliere i reali bisogni degli alassini e tradurli in atti concreti. Nulla di clamoroso: è un percorso già seguito in altre realtà. I nostri concittadini possono diventare protagonisti nel disegnare la Alassio del futuro. Un’opportunità storica, che il Comune può e deve raccogliere”.

Il capogruppo mette in guardia anche dai rischi di un approccio non partecipativo: “Tra i nostri concittadini è forte la preoccupazione di vedere ripetere gli errori del passato- conclude-  quando la speculazione edilizia ha avuto la meglio sull’economia sana e sul rispetto del paesaggio. Nella recente storia alassina, il cemento ha dominato la scena, impoverendo l’offerta turistica e spingendo molte attività alberghiere a chiudere per essere trasformate in case. E questa ondata di cemento non ha risolto il bisogno di abitazioni per i residenti, che invece faticano sempre di più a trovare un alloggio a prezzi ragionevoli”, ricorda Casella.

Redazione

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