Sabato 7 marzo alle 16.30, all’ex bocciofila di via Scarpa 5, due avvocati dibatteranno sulla riforma sulla giustizia. A confrontarsi saranno Fabiana Cilio (presidente Camera Penale regionale ligure), la quale sosterrà le ragioni del “Sì” e Franco Aglietto (penalista molto noto sul territorio), per il comitato del “No”.
Savona si muove e i suoi giovani non vogliono rimanere a guardare. Manca sempre meno alle date del 22 e 23 marzo, giornate in cui gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi in merito alla riforma sulla giustizia che andrebbe a modificare alcuni articoli della Costituzione approvata dal Parlamento negli ultimi mesi del 2025.
Il referendum sarà dunque confermativo e, nello specifico, il quesito riguarderà alcuni aspetti dell’ordinamento giudiziario del nostro Paese: la separazione della carriere, l'introduzione del sorteggio per la costituzione di due CSM separati, uno per i giudici e uno per i PM, e l'istituzione di un'alta corte disciplinare. Non è previsto il quorum.
Con l'avvicinarsi del voto, i toni del dibattito si stanno facendo sempre più accesi. Per questo, i giovani under 35 savonesi hanno scelto di attivarsi per aiutare i cittadini a orientarsi in vista del referendum. È così che, esattamente come accaduto in occasione delle ultime elezioni Europee e di quelle Regionali, l'associazione Savona20x30 ha voluto organizzare un momento di confronto per approfondire le ragioni del Sì e del No, per provare a sgombrare il campo da slogan preconfezionati e propaganda di parte.
“Di fronte a una scelta molto importante, come sempre sono quelle per cui i cittadini sono chiamati a esprimersi su modifiche della nostra Costituzione, è un piacere e un dovere per Savona20x30 fare tutto il possibile per stimolare un dibattito sano, competente e che aiuti le persone e i giovani del nostro territorio a costruirsi un'opinione informata per decidere al meglio", afferma il presidente dell’associazione Paolo Giacobbe.
L’appuntamento dunque va a sabato: il dibattito organizzato dall’associazione Savona20x30 si prefigura come l’opportunità ideale per chiarire i dubbi di chi ancora non avesse scelto in che modo esprimersi in occasione del referendum sulla giustizia.














