Non bisogna mai smettere di sognare: più i sogni sono grandi, più è la gioia quando diventano realtà, soprattutto se supportati da tenacia, costanza e talento. È diventata realtà la rappresentazione a Roma dello spettacolo “Oltre il sipario, il cuore”, che i savonesi hanno già avuto occasione di apprezzare al Teatro Chiabrera.
I giovani ballerini hanno partecipato nei giorni scorsi alla Performer Cup, un campionato internazionale dedicato alle arti scenico-sportive, organizzato dalla Federazione Internazionale Performer Arti Scenico-Sportive (F.I.P.A.S.S.), che riconosce gli artisti come atleti, suddividendoli in diverse categorie secondo determinati requisiti tecnici.
Lo spettacolo musicale-coreografico inclusivo “Oltre il sipario, il cuore”, presentato insieme al team di DNA Musica Savona, ha portato anche a Roma il suo messaggio, dimostrando concretamente come la danza possa aggregare o includere le abilità nella disabilità e viceversa.
La compagnia “Grande Over 15” ha danzato su “Amore incondizionato”, con coreografie della maestra Emilia Briano e l’interpretazione canora di Amalia Spirito, Marco Caudullo ed Elena Pedone, conquistando il sesto posto in classifica nella Classe A e ricevendo un giudizio tecnico oggettivo.
La produzione ha voluto assegnare una Special Mention e ha scelto che proprio la coreografia su “Amore incondizionato” aprisse la finalissima nazionale, essendo stato l’unico spettacolo a portare in scena un messaggio importantissimo e necessario: il più bello del mondo.
Con la loro grazia e bravura, Lara, Gaia, Viola, Noemi, Ginevra, Samuel, Martina, Selvaggia, Matteo, Alice, Sasha, Nicholas e Caterina, accompagnati da Amalia, Marco ed Elena, hanno catturato il pubblico, dimostrando che basta volerlo perché “inclusione” non sia solo una semplice parola, ma diventi un modo di essere e un esempio per gli altri.



















