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Attualità | 13 novembre 2025, 16:14

Esso di Vado, i lavoratori incrociano le braccia: sciopero di 4 ore per turno di tutti i reparti

Scatterà lunedì 17 e finirà nella serata di martedì 18. "Primo pacchetto di azioni prese all'unanimità con altre che eventualmente metteremo in atto in caso non si trovino soluzioni"

Esso di Vado, i lavoratori incrociano le braccia: sciopero di 4 ore per turno di tutti i reparti

Uno sciopero di 4 ore per turno che coinvolgerà tutti i reparti da lunedí 17 alla serata di martedì 18 novembre.

Sono pronti ad incrociare le braccia i lavoratori di Esso Italiana e la decisione di dar vita alla mobilitazione è arrivata oggi a conclusione dell'assemblea.

"I lavoratori sono molto preoccupati e allora hanno proposto un'azione di sciopero che coinvolge tutti i reparti per 4 ore per turno - spiegano Tino Amatiello, Filcams Cgil, Corrado Calvanico, Femca Cisl e Edoardo Pastorino, Uiltec Uil - È una scelta che non impatta economicamente per i dipendenti ma il disagio è grande per l'azienda in quanto i reparti sono collegati tra di loro. Questo è il primo pacchetto di azioni prese all'unanimità con altre che eventualmente metteremo in atto in caso non si trovino soluzioni".

La decisione è stata presa dopo che, nell'ultimo confronto tra le organizzazioni sindacali e l'azienda di martedì scorso, non era stata trovata una quadra  sul futuro dei 28 lavoratori dello stabilimento di Vado Ligure che lo scorso fine settembre avevano ricevuto la lettera di licenziamento.

Proprio domani, 14 novembre, scadono infatti i 45 giorni dall'avvio della procedura di licenziamento collettivo e i sindacati e l'azienda non erano riusciti a trovare un accordo per salvaguardare i posti di lavoro.

I sindacati avevano trovato 'volontari' disponibili per il cambio con i lavoratori impattati dalla procedura e avevano chiesto inoltre di rivedere il più possibile le date di uscita dei lavoratori spostandole oltre alla metà/fine del 2026.

L'82% dei lavoratori previsti nel licenziamento secondo quanto emerso sarebbe in uscita entro il 2026, il 18% entro il 2027.

L'rsu aveva svolto un'indagine a tappeto tra i dipendenti per capire proprio se ci fossero presenti "volontari" (per i quali l'azienda proporrà incentivi a chi volontariamente decide di lasciare il posto di lavoro. ndr) o per cercare soluzioni alternative.

Nel frattempo le organizzazioni sindacali potranno decidere di richiedere gli ulteriori 30 giorni di proroga al Ministero.

Luciano Parodi

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