Taglio del nastro oggi (9 gennaio) per l’Ospedale della Comunità di Albenga, nuova struttura dell’assistenza territoriale di ASL2 – Area Socio Sanitaria Locale 2 - realizzata nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per Asl 2, l’attivazione dell’Ospedale di Comunità rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della sanità territoriale e nella riorganizzazione dei percorsi di cura a bassa intensità clinica, in stretta integrazione con i servizi distrettuali e ospedalieri.
L’Ospedale della Comunità di Albenga è un reparto già operativo al terzo piano del Santa Maria di Misericordia, che accoglie i primi pazienti (già 18 attualmente), con una attivazione iniziale di 20 posti letto, destinati ad aumentare progressivamente fino a 30 posti letto a regime, secondo la programmazione aziendale.
“L’inaugurazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga – evidenzia la Direzione di ASL2 – costituisce un tassello fondamentale della strategia di potenziamento dell’assistenza territoriale. Si tratta di una struttura pensata per rispondere in modo appropriato ai bisogni di salute di pazienti che non necessitano di ricovero per acuti, ma che non possono essere assistiti efficacemente al domicilio”.
L’Ospedale della Comunità è una struttura di ricovero a bassa intensità clinica, con una degenza massima di 30 giorni, destinata ad accogliere pazienti dimessi dai reparti ospedalieri per acuti e pazienti inviati direttamente dal Medico di Medicina Generale (MMG). La funzione principale è quella di evitare ricoveri impropri negli ospedali per acuti, favorendo al contempo dimissioni protette e percorsi assistenziali più stabili e appropriati.
Dal punto di vista organizzativo, gli Ospedali della Comunità di ASL2 prevedono la presenza di infermieri, operatori socio-sanitari (OSS) e fisioterapisti. La gestione clinica è affidata ai medici geriatri, mentre l’organizzazione strutturale e funzionale resta in capo al Distretto sociosanitario, secondo un modello integrato che valorizza la collaborazione interprofessionale.
“Siamo appena partiti con l’esperienza dell’ospedale di comunità di Albenga e il reparto è già pieno – spiega il geriatra Alberto Cella, direttore del Dipartimento attività territoriale e riabilitazione -. Questo dimostra chiaramente che va a rispondere a un bisogno reale della popolazione. L’auspicio, espresso fin dall’inaugurazione, è che questa risorsa non sia solo a disposizione dei reparti ospedalieri, ma soprattutto dei medici di famiglia, così da poter curare le persone, quando possibile, in un contesto diverso dall’ospedale per acuti, garantendo comunque tutte le cure necessarie, nelle quali la componente infermieristica svolge un ruolo fondamentale”.
“I pazienti attualmente ricoverati – prosegue Alessandra Longagna, coordinatrice dell’Ospedale della Comunità di Albenga - hanno superato la fase acuta e presentano bisogni assistenziali prevalentemente infermieristici: necessitano di un periodo di recupero e riabilitazione prima del rientro a domicilio. In questo senso, questa struttura risponde pienamente alle esigenze dell’utenza e rappresenta un passaggio fondamentale verso il ritorno a casa”.
Il modello dell’Ospedale di Comunità è concepito come luogo “aperto”, nel quale i familiari possono assistere il paziente come avverrebbe al domicilio, e anche il Medico di Medicina Generale può accedere alla struttura e collaborare con il medico responsabile della gestione clinica. Durante la degenza, il personale infermieristico opera per costruire il percorso assistenziale post-dimissione, favorendo una transizione graduale verso il domicilio o altre soluzioni assistenziali, riducendo il rischio di rientri impropri in ospedale.
L’attivazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga si inserisce nel quadro più ampio di investimenti PNRR che ammontano complessivamente per la struttura a circa 3,1 milioni di euro, comprendendo interventi strutturali, dotazioni tecnologiche e adeguamenti impiantistici.
“La priorità di tutte le amministrazioni è tutelare la sanità del proprio territorio – afferma il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis -. Devo riconoscere che, in questo momento, l’ospedale di Albenga sta iniziando a dare quelle risposte che abbiamo a lungo atteso e per le quali ci siamo battuti. Questo dimostra che non si è mai trattato di una battaglia di campanile o contro qualcun altro, ma di una reale necessità della nostra comunità. L’apertura dell’Ospedale di comunità – che tengo a precisare è a tutti gli effetti un reparto – è un passaggio importante perché si prende carico di pazienti che non hanno bisogno di un ricovero in un reparto per acuti, ma che non possono nemmeno gestire le proprie patologie a domicilio. Può contribuire anche a evitare dimissioni troppo affrettate dagli ospedali per acuti, favorendo una migliore gestione dei posti letto per i pazienti con patologie più complesse. È fondamentale però che questa struttura venga utilizzata secondo i criteri per cui è stata realizzata e, soprattutto, che non sottragga risorse agli altri reparti: su questi due aspetti vigileremo con grande attenzione”.
“ASL2 – dichiara il Coordinatore di Area Monica Cirone – è in linea con le scadenze previste dal PNRR. L’esperienza già avviata negli Ospedali della Comunità, a partire da Cairo Montenotte, ha evidenziato elevati livelli di soddisfazione da parte dei pazienti e dei caregiver e risultati positivi in termini di esiti di salute. L’Ospedale della Comunità di Albenga rafforza ulteriormente questa rete di servizi, rendendo la sanità territoriale più vicina e più rispondente ai bisogni della cittadinanza”.
Prosegue il Direttore Generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli: “In una regione tra le più anziane d’Europa, è necessario ripensare i modelli di cura superando schemi ormai superati, per costruire un sistema più moderno ed efficace, capace di diventare un riferimento anche oltre i confini regionali. L’inaugurazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga, realizzato grazie anche al lavoro realizzato come direttore generale di ASL 2 dal dott Michele Orlando, rappresenta un passaggio chiave nel nuovo disegno dei percorsi di salute della Regione Liguria, e rafforza ancora una volta il ruolo della sanità territoriale”.
"L’Ospedale della Comunità, insieme alle Case della Comunità, sono un tassello fondamentale per garantire la continuità tra ospedale e territorio – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò - Permette alle persone di accedere a un ricovero con bisogni assistenziali a bassa complessità, in un contesto protetto e appropriato, prima del rientro al domicilio. Ad Albenga abbiamo creato le condizioni per erogare prestazioni sanitarie di alto livello: oggi sono infatti attivi il Punto di Primo Intervento h24, la Casa della Comunità, l’Ospedale della Comunità, l’ospedale per acuti, le chirurgie e non solo. In un solo anno questo presidio è stato completamente ripensato e potenziato sulla base dei bisogni del territorio. Abbiamo già ottenuto risultati concreti e dobbiamo continuare su questa strada. Stiamo investendo anche in nuove tecnologie: ad Albenga sono disponibili una nuova TAC e un nuovo mammografo, strumenti fondamentali per ridurre i tempi di attesa e migliorare gli screening. L’obiettivo è uno solo: offrire ai cittadini servizi più vicini, più rapidi e di qualità”.
A presentare il nuovo servizio, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il direttore dell’Azienda Tutela Salute Liguria Marco Damonte Prioli e la coordinatrice di Area 2 Monica Cirone. Presenti rappresentanti del mondo della sanità e numerose autorità civili, militari e religiose del territorio e regionali .

























