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Attualità | 10 gennaio 2026, 17:50

Parco eolico sul Camulera, cresce il fronte del no: assemblea gremita a Murialdo e oltre cento firme a Osiglia

Il progetto prevede sei torri eoliche alte 206 metri che, secondo tecnici e relatori, avrebbero un impatto enorme e irreversibile sul territorio, con gravi conseguenze ambientali, identitarie e turistiche

Dopo l’incontro di Osiglia, la mobilitazione contro il progetto del parco eolico “SV09 Monte Camulera” entra nel vivo. Ieri sera l’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Murialdo ha fatto registrare una partecipazione ben oltre le aspettative, con una sala gremita di cittadini, amministratori e rappresentanti delle associazioni locali.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Murialdo, Michele Franco, che ha illustrato il progetto e introdotto gli interventi dei tecnici del coordinamento costituitosi per predisporre le osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La fase di evidenza pubblica del procedimento si concluderà il 14 gennaio 2026.

I numeri dell’intervento hanno suscitato forte preoccupazione: sei torri eoliche alte 206 metri da collocare sui crinali tra Murialdo e Osiglia. Secondo i tecnici e i relatori intervenuti, l’impatto sul territorio sarebbe “enorme e irreversibile”, con conseguenze rilevanti non solo sul piano ambientale e naturalistico, ma anche su quello identitario e turistico.

Nel corso dell’assemblea sono state inoltre evidenziate diverse criticità e incongruenze nella documentazione presentata al Ministero, rafforzando le ragioni della netta contrarietà espressa dalle amministrazioni locali. Il sindaco Franco ha ribadito il no del Comune di Murialdo, condiviso anche dai sindaci di Calizzano, Massimino e Mallare, quest’ultimo già autore di una delibera ufficiale di contrarietà.

Sulla stessa linea la sindaca di Osiglia, Paola Scarzella, che ha evidenziato i punti critici del progetto e annunciato la nascita di un coordinamento ligure di sindaci intenzionati a promuovere un nuovo modello di sostenibilità e transizione energetica, con Testico e Pieve di Teco come comuni capofila. Presente anche il sindaco di Altare, Roberto Briano, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di evitare interventi “fuori scala” e calati dall’alto, senza un reale coinvolgimento delle comunità locali.

Il coordinamento delle associazioni ha infine presentato le bozze delle osservazioni al progetto, condivise con enti, associazioni e cittadini e sottoscrivibili da chi ne faccia richiesta.

La mobilitazione è proseguita oggi, 10 gennaio, all’Imbarcadero di Osiglia, dove nel pomeriggio un gruppo di volontari ha raccolto adesioni e supportato i cittadini nella presentazione di osservazioni personali. Il bilancio è significativo: 106 firme raccolte e una decina di osservazioni individuali depositate.

Graziano De Valle

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