Sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e restauro del Cimitero Militare delle Croci Bianche di Altare. L’intervento ha restituito pieno decoro e rinnovata dignità a un luogo simbolo della memoria nazionale.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta oggi, 12 marzo, alla presenza del Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa (UTCMD), Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, del sindaco del Comune di Altare, Roberto Briano, delle Autorità religiose, civili e militari, di una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di alcune scolaresche locali, l’IC di Carcare – plesso di Altare, l’istituto Valbormida Formazione e il Liceo Statale S. G. Calasanzio di Carcare.
Realizzato tra il 1944 e il 1945, il Cimitero di Altare custodisce le spoglie di circa 1.400 Caduti di cui 69 civili e 430 ignoti. È un luogo di raccoglimento e di rispetto, dove il silenzio delle croci bianche in marmo di Carrara parla più di ogni parola: ogni lapide rappresenta una vita spezzata, una famiglia, una storia affidata alla memoria della Nazione. Il sepolcreto accoglie militari italiani e stranieri, riuniti in un medesimo segno di pietà e di umana fratellanza.
Il completamento dei lavori rappresenta un impegno concreto nella tutela dei luoghi della memoria. Custodire questi spazi significa onorare i Caduti, rafforzare il senso di identità nazionale e trasmettere alle future generazioni il valore del sacrificio, della pace e della dignità umana.
L’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa (UTCMD) è un Ente interforze che dipende direttamente dal Ministro della Difesa, Autorità a cui compete l’organizzazione dell’Ufficio stesso. Nello specifico, si occupa della ricerca, del recupero, del rimpatrio e della definitiva sistemazione dei Caduti in Guerra e nelle missioni di pace unitamente alla sistemazione, manutenzione e custodia dei Sepolcreti, in Italia ed all'estero, nei quali sono custodite le spoglie dei Caduti italiani. In aggiunta cura altresì la divulgazione delle informazioni relative alle suddette sepolture nonché è responsabile della custodia della Banca Dati dell'Albo d'Oro.

















