“Sbarre alzate in caso di uscita obbligatoria dall’autostrada. È la nostra proposta per ridurre i disagi agli utenti delle autostrade liguri, già alle prese con una situazione drammatica, dove code e rallentamenti rendono gli spostamenti lunghi ed estenuanti. Le chiusure notturne delle autostrade per i cantieri sono un ulteriore disagio, che si somma alle riduzioni di corsie e agli scambi di carreggiata. La gratuità dell’uscita obbligatoria è un modo per ridurre i tempi di percorrenza e per risarcire parzialmente i viaggiatori per questo ostacolo alla normale circolazione”
Jan Casella, consigliere regionale di AVS, ha presentato un’interrogazione alla giunta Bucci per sollecitare un confronto con le concessionarie autostradali in modo da consentire l’uscita gratuita dei veicoli dai caselli in caso di chiusura notturna delle autostrade.
“Da gennaio ripartono i cantieri sulle autostrade liguri. Sono ormai sette anni che le nostre autostrade sono interessate da frequenti lavori di manutenzione, con pesanti contrattempi sulla viabilità. Da parte nostra, ribadiamo la richiesta di sconti sui pedaggi ed esenzioni totali nelle tratte interessate dagli interventi. Non si può considerare un’autostrada un collegamento dove si viaggia su un’unica corsia, spesso con forti rallentamenti per gli scambi di carreggiata. Ci auguriamo che le interruzioni si concludano rapidamente. Questa situazione rischia di compromettere l’intero settore turistico: i viaggiatori sono esasperati e il danno d’immagine sta assumendo proporzioni rilevanti”, sottolinea Jan Casella.
“In caso di chiusura notturna di un tratto autostradale tra due caselli, il danno per gli utenti si moltiplica in modo esponenziale, rispetto ai già rilevanti disagi provocati da scambi di carreggiata e riduzioni di corsia. I tempi di percorrenza, in caso di chiusura notturna, registrano aumenti insostenibili. Gli utenti sono costretti a mettersi in coda per uscire dall’autostrada, con attese di decine di minuti prima di pagare il pedaggio, e devono poi percorrere chilometri di strade ordinarie, spesso dietro a mezzi pesanti e attraversando centri abitati, per poi rimettersi in coda per rientrare nel tracciato autostradale”, ricorda il consigliere regionale di AVS.
“Questo enorme disagio potrebbe essere parzialmente ridotto prevedendo, nei casi di uscita obbligatoria, il mantenimento delle sbarre alzate ai caselli, riducendo le code e compensando in parte gli utenti attraverso l’esenzione del pedaggio per la tratta già percorsa. Le chiusure notturne sono misure straordinarie: servono provvedimenti altrettanto straordinari per venire incontro alle esigenze degli utenti che sono costretti a uscire dall’autostrada di notte, prolungando notevolmente i tempi di percorrenza”, spiega Jan Casella.














