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Politica | 12 gennaio 2026, 14:39

Definizione agevolata dei tributi comunali: la proposta del consigliere Tezel in Consiglio a Garlenda

"Per gli enti locali, la “rottamazione locale” rappresenta un’occasione per sfruttare pienamente la propria autonomia fiscale"

Definizione agevolata dei tributi comunali: la proposta del consigliere Tezel in Consiglio a Garlenda

"Con l’entrata in vigore, il 1° gennaio scorso, della legge di Bilancio, al cui interno è consentito anche per i comuni approvare una definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, ho ritenuto opportuno avvalermi di questa facoltà. A pochi giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio, in data odierna, ho infatti inviato all’esame del prossimo Consiglio comunale un testo di definizione agevolata delle pendenze tributarie di competenza comunale". Così Luigi Tezel, consigliere comunale di Garlenda.

"In particolare, nella proposta di deliberazione del Consiglio comunale troveranno agevolazione per la definizione l’IMU (Imposta municipale propria), la TARI (Tassa rifiuti), l’ICP (Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle affissioni), i canoni patrimoniali unici relativi all’occupazione di suolo pubblico e alla pubblicità, nonché le multe e le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada - prosegue Tezel - La definizione agevolata comporterà, a beneficio dei cittadini, la definizione del debito senza sanzioni e interessi. Per i contribuenti che scelgono l’addebito automatico sul conto corrente per IMU e TARI verrà inoltre concesso dal Comune un ulteriore sconto sul dovuto pari al 5%".

"Per gli enti locali, la “rottamazione locale” rappresenta un’occasione per sfruttare pienamente la propria autonomia fiscale, già ampia in materia di tributi. Allo stesso tempo, questo strumento può accelerare e facilitare il recupero dei mancati gettiti. Auspico che il sindaco e la maggioranza possano condividere in tempi brevi la proposta da me avanzata per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali. Una vera e propria “pace fiscale” anche per il Comune di Garlenda, che oggi, in molti casi, è obbligato, in fase di recupero crediti, ad applicare dei veri e propri salassi ai cittadini".

"In questo momento i comuni sono obbligati, laddove vi siano somme da recuperare nei confronti dei cittadini, ad applicare il 30 per cento di sanzione che si aggiunge all’omesso pagamento. Ad oggi Garlenda è il primo comune della provincia di Savona che, a seguito dell’approvazione della legge finanziaria, si trova ad affrontare il cosiddetto condono tributario, specularmente a quello statale" conclude il consigliere Tezel.

Redazione

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