“Abbiamo presentato un ordine del giorno da discutere in consiglio regionale per l’avvio di un tavolo istituzionale che oltre agli enti locali, il mondo associativo, le organizzazioni sindacali e datoriali veda la presenza della Giunta regionale, del Ministero dell’industria e quello dell’Ambiente per verificare quale progettualità mettere in campo per la riconversione attraverso programmi capaci di coniugare sviluppo e ambiente delle aree industriali oggi utilizzate da Italiana Coke. Non possiamo farci trovare impreparati davanti alla decisione della proprietà dell’azienda di interrompere le attività".
Così i consiglieri regionali PD Davide Natale e Roberto Arboscello che hanno presentato un ordine del giorno in cui chiedono un tavolo istituzionale sul riuso delle aree industriali di Italiana Coke.
"Per mantenere i livelli occupazionali, incrementarli, creare sviluppo sostenibile e superare le attività inquinanti - proseguono - non è pensabile utilizzare quelle aree per realizzare un termovalorizzatore di cui non si conosce le caratteristiche tecniche, la reale necessità e gli effetti sulle tariffe. Approfondiremo lo studio dei diversi impianti, come ci è stato consigliato, anche se a dire il vero avendo avuto qualche incarico nel passato proprio a digiuno non lo siamo, ma ci teniamo a dire che conosciamo l’aritmetica e quindi non ci sfugge la differenza tra le decine e le centinaia che sarebbero il personale impiegato nell’impianto di trattamento dei rifiuti e quello di Italiana Coke. Noi lavoriamo per lo sviluppo della Val Bormida e per creare posti di lavoro ma vogliamo che sia per un’attività sostenibile dal punto di vista ambientale”, concludono.














