“Nell’amministrare una Città c’è qualcosa di più grave dell’immobilismo (che di per se è sintomo di assenza di visione e titubanza): agire senza progettualità. Lo stato in cui si trova via Dante da quasi due anni è sintomo di assenza di visione, scarsa lungimiranza e nessuna considerazione per la comunità”.
Non ha dubbi nel bocciare la gestione del cantiere della principale arteria di collegamento finalese tra Borgo e Marina il gruppo consiliare “Impegno x Finale” che, in una nota, ripercorre i passaggi di una riqualificazione definita “mancata” che si protrae da ormai oltre due anni.
“Il progetto di via Dante nasce per restituire dignità, funzionalità e decoro ad uno dei percorsi più frequentati del nostro comune - spiegano i consiglieri Guzzi, Bricchetto, Geremia e Montanaro - Dignità attraverso nuove alberature che non fossero a ridosso delle abitazioni in sostituzione dei pini non proprio adatti ad un corso come questo; funzionalità attraverso una ciclabile che potesse collegare Borgo a Marina e in sinergia con la futura ciclabile su via Brunenghi (anche questa accantonata dalla nuova Amministrazione), e un sistema di parcheggi che grazie alle nuove aree individuate dai progettisti non sarebbero diminuiti nel numero; decoro con la sistemazione di nuovi marciapiedi, nuova illuminazione e nuovo arredo urbano. La progettazione definita nel 2022 era suddivisa in lotti e sarebbe completato il tutto entro fine 2025. Seguendo il percorso tracciato tre anni fa oggi avremmo una nuova via Dante. Ma qualcosa non ha funzionato. O meglio. Qualcuno ha deciso di non far funzionare qualcosa”.
“I finanziamenti son stati eliminati dalla programmazione, il progetto già pagato dai finalesi nel 2022 è stato cacciato nel cestino, il cantiere principale interrotto - continuano dalla minoranza - Oggi ci ritroviamo con un cantiere sui sottoservizi iniziato un anno fa, interrotto e ripreso più volte, parcheggi interdetti per gran parte di questo periodo, un asfalto rifatto ogni 6 mesi per tamponare i pericoli e gli errori dello stesso cantiere. Si racconta la bugia di affrontare il problema non considerato dei sottoservizi che invece era già programmato nella precedente progettazione ma in altra fase della riqualificazione”.
Oltre agli aspetti tecnici e della procedura materiale dell'opera, il gruppo sottolinea anche un altro aspetto più teorico: “Ma la cosa più grave che tutto questo si sta facendo senza una nuova idea, senza un nuovo progetto, senza un nuovo finanziamento. Purtroppo non è la sola situazione abbandonata a se stessa, e i finalesi iniziano a sentirsi presi in giro dall’incapacità e dall’incompetenza di chi dovrebbe governare queste dinamiche” conclude la nota della minoranza.














