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Attualità | 21 gennaio 2026, 07:28

Stringiamoci: il 21 gennaio è la Giornata Mondiale dell’Abbraccio

La ricorrenza è nata in America nel 1986. L’importanza di abbracciarsi tutti i giorni

Stringiamoci: il 21 gennaio è la Giornata Mondiale dell’Abbraccio

Due cuori che battono all’unisono, almeno per qualche istante. Ricorre il 21 gennaio la Giornata Mondiale dell’Abbraccio, l’occasione perfetta per una spremuta d’amore, proprio come canta Celentano nel brano L’emozione non ha voce: «Tra le mie braccia dormirai, serenamente, ed è importante questo sai, per sentirci pienamente noi».

L’idea di festeggiare gli abbracci è nata nel 1986 in Michigan (USA), quando il reverendo Kevin Zaborney pensò di dedicare un’intera giornata a questo gesto semplice, ma potente, che unisce tutto il mondo. È nato così il National Hugging Day, anche come risposta positiva al Blue Monday.

Gli abbracci fanno bene e c’è sempre bisogno di abbracciare: una persona, un cucciolo, un albero, un credo o un’idea, non importa, purché ci si possa stringere al petto, quando ci va!

Tanti studi hanno dimostrato che un abbraccio ha davvero effetti benefici nell’essere umano. Oltre a migliorare la salute cardiaca, abbassando la pressione sanguigna, una coccola può aumentare i livelli di ossitocina e serotonina.

Un vero antistress, dunque, naturale e sempre gratis. Ma per essere efficace e far scaturire anche uno solo di questi benefici non basta un abbraccio qualunque. Minimo un abbraccio deve durare 20 secondi e, cosa molto importante, dev’essere un abbraccio sincero, perché "Quando abbracciamo qualcuno in modo sincero - dice lo scrittore Paulo Coelho - guadagniamo un giorno di vita"

Silvia Gullino

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