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Attualità | 20 febbraio 2026, 16:14

Raccolta rifiuti a Savona, il sindaco Russo: "Tra febbraio e marzo vogliamo un salto di qualità"

Il primo cittadino ripercorre l’avvio nuovo sistema: confronto acceso con i cittadini, errori corretti in corsa e nuovi ecoausiliari contro i conferimenti abusivi

Raccolta rifiuti a Savona, il sindaco Russo: "Tra febbraio e marzo vogliamo un salto di qualità"

A sei mesi dall’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata, il sindaco di Marco Russo traccia un primo bilancio di una riforma che ha cambiato radicalmente le abitudini dei cittadini.

"Sono passati sei mesi dall'inizio del nuovo sistema di raccolta differenziata, se escludiamo luglio che è stato di transizione, sono stati mesi molto difficili perché in effetti abbiamo introdotto una rivoluzione totale del sistema di raccolta che ha riguardato tutti i cittadini", spiega il primo cittadino. Un cambiamento profondo che, ammette, non è stato privo di criticità: "Sono stati mesi nei quali sono stati commessi degli errori che giorno per giorno abbiamo cercato di correggere, dove sono emersi moltissimi problemi che di volta in volta abbiamo cercato di risolvere".

Il confronto con la città è stato costante. "Sono stati mesi nei quali il confronto con i cittadini è stato continuo, costante. I cittadini ci hanno rivolto richieste, ci hanno espresso il loro disagio, le loro difficoltà, le loro critiche, anche molto accese. Ci hanno fatto le loro proposte, tutti elementi che sono stati utili per cercare di migliorare le cose e apportare i correttivi del caso".

I primi tre mesi, fino a settembre-ottobre, sono stati dedicati soprattutto alla messa a punto operativa del servizio da parte di Sea-S. "Non dimentichiamo che ha comportato anche per i lavoratori un modo totalmente nuovo di lavorare, e ci ricordiamo quanto all'inizio tutto questo fosse complicato e quanto disagio ha creato ai cittadini, però piano piano è andato a regime. Non in modo perfetto, ma è andato a regime".

A fine ottobre, insieme all’assessore Pasquali, è stata avviata la cosiddetta fase 2. "Doveva porsi come obiettivo il miglioramento del decoro e della pulizia della città, confidando che tra novembre e dicembre potessero vedersi miglioramenti vicini". Tuttavia, a gennaio, l’amministrazione ha preso atto che i progressi non erano ancora sufficienti. "Abbiamo preso atto che questi miglioramenti non si notavano ancora, erano troppo lenti e la città era in condizioni che non ci piacevano".

Da qui la richiesta all’azienda di "alzare la qualità del servizio" e l’apertura di "un tavolo costante di monitoraggio della situazione perché vogliamo che tra febbraio e marzo ci sia un innalzamento della qualità", indicando quattro punti concreti di intervento.

Il primo è lo spazzamento. "La città era ed è ancora sporca, la città si è attrezzata e qualche miglioramento si sta iniziando a constatare. Settimanalmente monitoriamo".

Il secondo riguarda la lotta agli abbandoni. "Seas ha individuato 30 punti di conferimento abusivi, bisogna ridurre questo dato. È un disagio per la pulizia, comporta un servizio integrativo che costa 1000 euro al giorno, risorse sottratte alle attività prioritarie e comporta un problema per gli operatori perché è un'attività aggiuntiva. E gli operatori si stanno attivando tantissimo". In questo ambito sono stati formati nuovi ecoausiliari che "hanno iniziato una fase di rodaggio la settimana scorsa, con la polizia municipale".

Restano infine due temi ancora aperti: "Poi ci sono i due temi ai quali stiamo ancora lavorando: mastelli e plastica". Questioni su cui l’amministrazione promette ulteriori interventi nelle prossime settimane, con l’obiettivo dichiarato di migliorare in modo tangibile il decoro urbano e la qualità del servizio.

Elena Romanato

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