Buche aperte, alcune rappezzate con l'asfalto, altre con i blocchetti di porfido, i "sanpietrini" che traballano e rischiano di saltare da un momento all'altro. Non è uno dei fondi stradali migliori della città quello di piazza Mameli, dove il fondo sconnesso diventa pericoloso soprattutto per i motociclisti nella parte di città che è definita "il salotto buono" (ma nella stessa situazione ci sono alcuni tratti di via Paleocapa). Un fondo stradale che non è nato per reggere il passaggio dei mezzi pesanti come i bus, i camioncini o i mezzi pesanti dei fornitori dei negozi o i mezzi degli ambulanti del mercato.
E parte dei blocchetti sconnessi è vicina alle strisce pedonali, rendendo così pericoloso anche l'attraversamento dei pedoni. "Facciamo il possibile per riparare le parti sconnesse – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Lionello Parodi – e facciamo periodicamente i controlli e la sistemazione. Il problema sono i mezzi pesanti che percorrono la strada, in particolare i bus. La parte più delicata del fondo con i blocchetti in porfido è nelle curve, dove girano i mezzi e dove c'è maggiore attrito».
E così sono sempre più frequenti quelle "macchie nere" di asfalto per mettere una toppa ai sampietrini che si staccano. Uno degli ultimi interventi radicali, di sostituzione dei blocchi in porfido, era stato nel 2019 quandon il Comune, aveva stanziato diecimila euro per il rifacimento del porfido di piazza Mameli all’incrocio con via Paleocapa, nella parte maggiormente danneggiata tra i due attraversamenti pedonali.














