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Politica | 17 aprile 2026, 11:30

Da Savona a Milano, la Lega in piazza: "Pace, lavoro e sicurezza"

La sezione savonese sarà presente alla manifestazione del 18 aprile in piazza Duomo

Da Savona a Milano, la Lega in piazza: "Pace, lavoro e sicurezza"

La sezione della Lega di Savona si sta mobilitando per essere presente, unitamente alle sezioni della provincia, sabato 18 aprile in piazza Duomo a Milano, nella grande manifestazione di popolo, pacifica e democratica, per chiedere un’Europa diversa da come la conosciamo oggi.

“Saremo in piazza per rivendicare un’Europa diversa, più vicina ai territori e ai popoli, che consenta ai cittadini di essere davvero padroni a casa propria nelle scelte fondamentali: sicurezza, economia, produzione, sostegno alle imprese, agricoltura ed energia – evidenziano dalla segreteria cittadina di Savona –. In questo contesto è centrale anche il tema della remigrazione e del controllo dei confini, per garantire legalità e tutela delle nostre comunità. Vogliamo far sentire la nostra voce e ribadire con forza che le decisioni devono tornare ai cittadini, senza imposizioni dall’alto da parte di Bruxelles, anche sui temi dell’immigrazione e della gestione dei flussi. Sarà una piazza aperta e partecipata e dalla città di Savona saremo in tanti per difendere le ragioni dei nostri territori, per dire no alle imposizioni di Bruxelles e difendere le nostre comunità”.

“Come ribadito più volte dal Segretario federale Matteo Salvini, la manifestazione di domani in Piazza Duomo a Milano sarà dedicata ai temi della pace e a una nuova visione dell’Europa, diversa da quella governata da von der Leyen, fondata su lavoro, pace e sicurezza”.

“Dalla Liguria, ma anche dal resto dell’Italia, saranno presenti a Milano amministratori, sindaci e vicesindaci insieme ai ministri e ai governatori della Lega che sfileranno in un corteo aperto e chiuso dagli agricoltori e dai trattori, da Porta Venezia fino al Duomo, in rappresentanza del mondo agricolo e dei contadini, che sono da sempre difesi dalla Lega e dai Patrioti e che sono tra le prime vittime, duramente colpite dai rincari energetici e del carburante”.

“Ma per la sinistra tutto questo non esiste. Per centri sociali, antagonisti, pro-Pal e buona parte del Pd si tratta di un evento antidemocratico, da impedire addirittura, in barba alle regole della democrazia. Il Consiglio comunale di Milano è stato chiamato a votare un ordine del giorno, presentato dalla presidente dell’assise cittadina, Elena Buscemi, per condannare il raduno leghista. Dal centrosinistra, però, in tutto questo gioco al rialzo dello scontro, nemmeno una parola contro i compagni dei centri sociali, che starebbero preparando la guerriglia contro una manifestazione pacifica e democratica che ha una parola chiave: pace, lavoro e sicurezza”, concludono dalla segreteria.

Redazione

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