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Attualità | 22 aprile 2026, 10:37

Finale riscopre una delle sue più antiche tradizioni: la Compagnia di San Pietro rievoca la pesca con la sciabica

Un metodo di pesca che per secoli ha unito uomini e mare: l'appuntamento sabato 25 aprile alla Spiaggia dei Neri

Finale riscopre una delle sue più antiche tradizioni: la Compagnia di San Pietro rievoca la pesca con la sciabica

Torna sul litorale finalese il fascino di un gesto antico, una tradizione tramandata di generazione in generazione che la Liguria sta riscoprendo e valorizzando. Sabato 25 aprile, alle ore 9:30, sul Lungomare Migliorini presso la “Spiaggia dei Neri”, si rivivrà l’antico rito della pesca con la “sciabica da terra”, pratica che per secoli ha unito uomini e mare in un lavoro condiviso e profondamente identitario.

La manifestazione, organizzata dalla Compagnia di San Pietro APS col patrocinio del Comune di Finale Ligure, propone la rievocazione di un antico sistema di pesca che un tempo univa il lavoro degli uomini in mare con quello delle persone a terra, oggi non più praticato e in parte poco conosciuto dalle nuove generazioni. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di preservare e trasmettere la memoria delle tradizioni marinare locali, restituendo alla comunità un momento di forte valore storico e identitario.

La rievocazione si svolgerà in deroga ai divieti vigenti, grazie ad autorizzazione del Ministero dell’Agricoltura, esclusivamente a fini dimostrativi. Il pescato sarà infatti liberato vivo in mare, mentre una piccola parte sarà devoluta in beneficenza.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione dell’imbarcazione dell’armatore Giobatta Siccardi Srl, del pescatore professionista Marco Loichtl della cooperativa “Luigi De Ferrari” di Noli e di Gianfelice Saccone, pescatore professionista in pensione, che ha messo a disposizione le attrezzature necessarie per la dimostrazione.

Iniziativa a cui anche il Comune ha aderito convintamente: "Non si tratta di una semplice rievocazione ma di un momento per vivere un’esperienza autentica e condivisa, riscoprendo le radici marinare del territorio e restituendole vive ai cittadini e ai turisti – affermano il sindaco Angelo Berlangieri e l’Assessore al Turismo Maura Firpo – La sciabica da spiaggia racconta il rapporto profondo tra Finale Ligure e il suo mare, un rapporto fatto di lavoro, sacrificio e condivisione. Valorizzare tradizioni come questa, che sarà obbiettivo della nostra Amministrazione anche nella programmazione dei prossimi eventi estivi e non solo, significa custodire la memoria e costruire un’offerta turistica autentica, capace di distinguersi e di trasmettere identità. È attraverso iniziative come questa che il nostro territorio continua a raccontarsi in modo vero, coinvolgente e sostenibile".

"La rievocazione di questo antico sistema di pesca vuole celebrare lo stretto legame dei finalesi con il mare, storicamente fonte primaria di sostentamento per la comunità – spiega la presidente della Compagnia di San Pietro, Andreana Vannucci –. Già negli statuti del Finale del 1449 si trovano norme per disciplinare la pesca e lo sfruttamento delle risorse ittiche, a testimonianza della loro importanza. Rilevante era anche l’indotto economico legato al settore, come dimostrano le numerose ‘coxiarie’ gestite dai pescatori. Questa manifestazione si inserisce inoltre negli obiettivi statutari dell’associazione, che si propone di promuovere iniziative volte al recupero, alla conoscenza, alla conservazione e alla diffusione delle tradizioni religiose e laiche, nonché alla tutela del patrimonio storico e artistico di Finalmarina".

In caso di maltempo o mare mosso, l’evento sarà posticipato a domenica 26 aprile; in ultima istanza, a giovedì 30 aprile.

Redazione

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