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Attualità | 11 giugno 2026, 11:44

La natura che difende la natura: nel finalese arrivano gli insetti "alleati" degli agricoltori

Coldiretti Savona: "Con il progetto Biofronde dedicato all’Eucalyptus riduciamo i trattamenti e rendiamo il florovivaismo più sostenibile"

Entra nel vivo Biofronde, il progetto promosso da Coldiretti Savona per sperimentare tecniche innovative e sostenibili di difesa delle coltivazioni di Eucalyptus da fronda ornamentale nel finalese. L'obiettivo del progetto è verificare l'efficacia di metodi di difesa biologica basati sull'impiego di insetti utili che, attraverso la loro naturale attività predatoria, siano in grado di limitare la presenza dei parassiti e ridurre il ricorso ai prodotti fitosanitari convenzionali nelle coltivazioni di Eucalyptus.

Le coltivazioni di Eucalyptus da fronda rappresentano una delle produzioni ornamentali più caratteristiche del comprensorio del finalese e del ponente savonese. Sono oltre 150 le aziende del territorio che coltivano questa specie, rendendo particolarmente importante la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per la gestione dei principali parassiti che ne compromettono qualità e redditività.

Ieri i tecnici del progetto hanno effettuato i primi lanci di insetti presso le aziende partner Dondo Tiziano di Tovo San Giacomo e Società Agricola F.lli Rebora, avviando una delle fasi più significative della sperimentazione.

L'intervento ha previsto il rilascio di Anthocoris nemoralis, predatore naturale della psilla dell'Eucalyptus, e di Amblyseius andersonii, acaro predatore impiegato per il contenimento dell'acaro eriofide, uno dei principali problemi fitosanitari delle coltivazioni di Eucalyptus da fronda presenti nel territorio.

Nei prossimi giorni proseguiranno inoltre le attività sperimentali con l'applicazione di ulteriori mezzi di difesa ammessi in agricoltura biologica. In diverse parcelle saranno infatti testati olio di neem, Beauveria bassiana e zolfo, tutti strumenti a basso impatto ambientale che verranno confrontati per valutarne l'efficacia nel contenimento dell'acaro eriofide.

I tecnici effettueranno monitoraggi costanti delle colture per osservare il comportamento degli antagonisti naturali e raccogliere dati sull'evoluzione delle infestazioni e sulla risposta delle piante ai diversi protocolli di difesa.

"Con Biofronde stiamo dimostrando che è possibile affrontare le problematiche fitosanitarie puntando su soluzioni che lavorano in armonia con l'ambiente", sottolinea Marcello Grenna, Presidente di Coldiretti Savona. "L'utilizzo di insetti utili e di prodotti ammessi in agricoltura biologica rappresenta una strada concreta per ridurre la dipendenza dalla chimica di sintesi e rispondere alle richieste di sostenibilità che arrivano sia dai mercati sia dai cittadini. Per un territorio come il nostro, dove le coltivazioni convivono con centri abitati e aree di pregio ambientale, questa sperimentazione assume un valore ancora più importante".

"Questa fase operativa è particolarmente significativa perché porta l'innovazione direttamente nelle aziende agricole", aggiunge Antonio Ciotta, Direttore di Coldiretti Savona. "È un approccio che punta a valorizzare i meccanismi presenti in natura, riducendo l'impatto ambientale delle coltivazioni e offrendo alle imprese strumenti sempre più efficaci e sostenibili per la gestione delle produzioni".

Biofronde vede la collaborazione di Coldiretti Savona in qualità di capofila, CeRSAA – Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga, PSR & Innovazione Liguria, Coldiretti Liguria e delle aziende agricole partner del progetto. Il progetto si inserisce nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Liguria 2023-2027 e contribuisce agli obiettivi europei legati alla riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari, alla tutela della biodiversità e alla promozione di pratiche agricole sostenibili previste dal Green Deal europeo e dalla nuova PAC.

Redazione

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