Si è conclusa con esito positivo, il 30 giugno, la complessa esercitazione antincendio programmata nello scalo savonese, un appuntamento periodico fondamentale per testare la prontezza operativa, i tempi di reazione e l’efficacia del coordinamento tra tutti i soggetti che compongono la comunità portuale.
La giornata addestrativa è iniziata a Savona, presso la banchina del “Polo Tecnico per la nautica”, con un briefing operativo preliminare. All’incontro hanno preso parte, oltre al personale della Capitaneria di porto – Guardia costiera, i Vigili del Fuoco del Comando di Savona, il personale del cantiere “Savona Shipyard”, il rappresentante legale del Consorzio del “Polo tecnico per la nautica” e i rappresentanti delle società Carmelo Noli s.r.l. e Transmare s.r.l.
L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione diretta alla Sala Operativa del NUE 112, che ha provveduto all’immediato smistamento della scheda di emergenza alla Capitaneria di porto e all’attivazione dei Vigili del Fuoco. Le primissime manovre di contenimento sono state avviate direttamente sul posto dal personale abilitato del concessionario “Savona Shipyard s.r.l.”, che ha provveduto all’approntamento delle manichette antincendio per effettuare il primo attacco alle fiamme.
In pochissimi minuti, la macchina dei soccorsi si è dispiegata sia a terra sia in mare. Sul fronte terrestre sono giunti i militari del Nucleo Nostromi della Capitaneria di porto insieme ai mezzi dei Vigili del Fuoco di Savona, i quali hanno assunto la direzione tecnica delle operazioni di spegnimento. Contemporaneamente, lo scenario marittimo ha visto l’intervento della Motovedetta CP 863 – nel ruolo di coordinatore delle operazioni in mare (On-Scene Coordinator) – e del battello GC B155, che hanno provveduto a interdire lo specchio acqueo interessato per garantire una cornice di totale sicurezza.
L’attività in mare è entrata nel vivo con il simultaneo dispiegamento di due mezzi navali specializzati: il battello Porto Vado VIII della società Transmare s.r.l., intervenuto nella duplice veste antincendio e antinquinamento, e il rimorchiatore F.F. Capo Noli della società Carmelo Noli s.r.l. Insieme a loro, un battello degli ormeggiatori con due operatori a bordo ha simulato le delicate manovre di allontanamento di sicurezza delle unità navali adiacenti a quella interessata dal rogo.
Il momento centrale dell’esercitazione ha visto i due mezzi antincendio navali operare in perfetto raccordo operativo con le squadre di terra. Sotto la direzione tecnica di un funzionario dei Vigili del Fuoco, il rimorchiatore Capo Noli e il battello Porto Vado VIII hanno bersagliato il focolaio da mare, completando con successo l’abbattimento delle fiamme e la successiva bonifica dell’area, il tutto sotto il coordinamento generale della Sala operativa della Guardia costiera.
Al termine delle attività, i partecipanti si sono riuniti presso la sede della Capitaneria di porto di Savona per il consueto debriefing. Il Comandante della Capitaneria, C.V. (CP) Matteo Lo Presti, pur esprimendo soddisfazione per l’ottima sinergia dimostrata da Vigili del Fuoco, servizi tecnico-nautici e tutti gli enti coinvolti, ha evidenziato come "l’addestramento sia uno strumento fondamentale per far emergere i necessari margini di miglioramento, sempre possibili, delle strutture a terra".


















