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Al Direttore | 08 luglio 2026, 11:32

Rottamazione quinquies, un lettore: "Finale coglie l’opportunità, Savona resta fuori, il nodo dei carichi affidati ai privati"

Lettera

Rottamazione quinquies, un lettore: "Finale coglie l’opportunità, Savona resta fuori, il nodo dei carichi affidati ai privati"

Riceviamo e pubblichiamo: 

"La scelta del Comune di Finale Ligure di aderire alla rottamazione quinquies apre un confronto politico e amministrativo anche a Savona, dove l’accesso alla misura rischia di non essere possibile a causa delle decisioni assunte negli anni sulla gestione della riscossione dei crediti comunali". 

"Finale ha deciso di sfruttare la possibilità prevista dalla nuova normativa, permettendo ai contribuenti interessati di definire in modo agevolato alcune pendenze relative ai carichi affidati alla riscossione. Una scelta motivata dall’amministrazione come uno strumento per favorire il recupero degli importi dovuti e, allo stesso tempo, offrire ai cittadini una possibilità di regolarizzazione. A Savona, invece, la situazione appare diversa. Il Comune, avendo affidato negli anni parte dei propri carichi a soggetti privati per la gestione della riscossione, potrebbe non avere oggi la stessa possibilità di applicare la misura prevista per i ruoli affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione". 

"Una differenza che nasce da scelte amministrative compiute nel tempo e che oggi rischia di tradursi in un mancato beneficio per cittadini e imprese savonesi. Mentre altri Comuni possono offrire una strada per alleggerire il peso di vecchie pendenze, Savona potrebbe trovarsi nella condizione di non poter utilizzare questo strumento proprio per il modello di gestione adottato in passato". 

"Il tema pone una domanda politica: le decisioni sulla riscossione dei tributi locali non sono soltanto questioni tecniche, ma possono avere conseguenze concrete sulla capacità di un’amministrazione di intervenire a favore dei contribuenti. La rottamazione quinquies rappresentava infatti un’occasione per recuperare somme difficilmente esigibili, riducendo il contenzioso e offrendo ai cittadini una possibilità di rientro più sostenibile. La scelta di non aderire o l’impossibilità di farlo per la diversa gestione dei carichi potrebbe quindi rappresentare, secondo le critiche sollevate, un’occasione persa per Palazzo Sisto". 

"Il confronto con realtà vicine come Finale Ligure mette in evidenza una differenza di approccio: da una parte un’amministrazione che ha scelto di utilizzare lo strumento previsto dalla legge, dall’altra una città che potrebbe essere vincolata dalle decisioni prese negli anni precedenti sulla gestione della riscossione. Ora il tema entra inevitabilmente nel dibattito politico savonese: capire se quelle scelte siano state lungimiranti o se abbiano limitato le possibilità future del Comune sarà una questione destinata a far discutere". 

Lettera

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