Oggi, mercoledì 22 luglio, la Confraternita dei Disciplinanti di Santa Maria Maddalena celebra per la 472ª volta la propria Santa Patrona, in una giornata che unisce fede, tradizione marinara e memoria storica.
Il triduo di preparazione si è svolto nei giorni 19, 20 e 21 luglio, con Sante Messe celebrate ogni sera alle ore 18:00, mentre oggi giorno della festa, alle ore 18:00 si terrà la Santa Messa solenne nell'Oratorio dedicato alla Santa, celebrata da don Danilo Galliani, Arciprete e parroco di San Matteo.
Alle ore 19:30, in via Mazzini, è previsto il raduno delle Confraternite ospiti provenienti da tutta la Liguria, che dal 1981 si ritrovano puntualmente a Laigueglia per onorare "l'apostola tra gli Apostoli", Santa Maria Maddalena.
Momento particolarmente atteso è l'arrivo, unico nel suo genere, della statua della Santa — scolpita nel 1740 dal nipote del celebre Maragliano — che giungerà dal mare in onore delle tradizioni marinare del borgo. La statua approderà sul molo centrale a bordo di un gozzo, accompagnata da altre imbarcazioni laiguegliesi e dalle barche di quanti dal mare traggono lavoro e sostentamento, insieme a tutti coloro che vorranno accompagnarne l'arrivo.
Saranno presenti le massime autorità civili e militari locali e regionali, a onorare la copatrona di Laigueglia insieme a San Matteo. La scorta d'onore sarà garantita dai Carabinieri della locale stazione.
Novità di quest'anno: l'arrivo della statua sarà preceduto da un concerto del nuovo gruppo campanario di San Matteo, che suonerà anche una delle nuove campane, offerta e dedicata a Santa Maria Maddalena.
Verso le ore 21:15, con l'arrivo della processione via mare, prenderà avvio la processione attraverso il centro storico, con gli artistici Crocifissi e l'accompagnamento della Banda Filarmonica di Pietra Ligure, fino alla conclusione nella maestosa chiesa parrocchiale di San Matteo.
La festa patronale di Santa Maria Maddalena rappresenta, sin dalla costituzione della Confraternita — sul finire del XVI secolo, come attesta il primo statuto giunto fino a noi, datato 1554 — il momento più solenne dell'intero anno liturgico. Nei secoli passati i festeggiamenti si aprivano alla vigilia con un grande falò, proseguivano il giorno seguente con le solenni funzioni religiose e la processione, e si concludevano alla sera con i primitivi fuochi d'artificio, detti "mascoli". Le celebrazioni religiose si intrecciavano a momenti di festa e svago per otto giorni interi.
Il libro dei conti della Confraternita conserva ancora oggi memoria di queste usanze, registrando le spese per la legna del falò, per i mascoli sparati il giorno della festa, per la paga ai Sacrestani che vegliavano e custodivano l'Oratorio, e per il Predicatore chiamato a pronunciare il Panegirico.














