Via libera dalla Prefettura di Savona con il parere positivo della Società Savonese di Storia e Patria.
A Varazze verrà quindi intitolato lo slargo nel retroporto tra via Savona e via Maestri del Lavoro, attualmente adibito ad area fitness, come "Largo Olimpionici Carattino".
L’iniziativa, condivisa con i familiari della famiglia Carattino, nasceva dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare la memoria storica e sportiva della città, rendendo omaggio a concittadini che hanno elevato il prestigio di Varazze a livello internazionale.
Gli Olimpionici Carattino – Antonio Carattino, Domenico Carattino, Giuseppino Carattino e Leonardo Carattino – rappresentano un caso unico nella storia della vela italiana: una famiglia intera capace di raggiungere i Giochi Olimpici, partecipando alle edizioni di Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Città del Messico 1968, oltre a distinguersi in numerose competizioni nazionali e internazionali.
Cresciuti tra il borgo del Solaro, i cantieri Baglietto e il mare di Varazze, i Carattino avevano incarnato nel corso del Novecento la massima espressione della tradizione marinara locale, unendo competenza tecnica, passione sportiva e cultura del mare.
"I loro successi non rappresentano soltanto traguardi agonistici, ma testimoniano valori profondi: resilienza, dedizione, spirito di squadra e forte legame con il territorio. Valori che ancora oggi costituiscono un riferimento per le giovani generazioni" avevano spiegato dal Comune varazzino.
"Non è casuale quindi la scelta dell’area: uno spazio dedicato allo sport e al benessere, affacciato sul mare, elemento naturale e simbolico della loro storia, che diventa luogo vivo in cui memoria e quotidianità si incontrano - avevano proseguito- Attraverso questa intitolazione, l’amministrazione comunale intende rafforzare il legame tra la toponomastica cittadina e l’identità di Varazze, riconoscendo figure che hanno scritto pagine indelebili della storia della vela e contribuito a costruire il senso di appartenenza della comunità.
“Intitolare questo spazio agli Olimpionici Carattino – aveva commentato il sindaco Luigi Pierfederici - significa rendere omaggio non solo a grandi sportivi, ma a una storia profondamente varazzina fatta di mare, lavoro e passione. È una famiglia che ha saputo portare il nome della nostra città alle Olimpiadi, restando sempre legata alle proprie radici e trasmettendo valori importanti ai giovani. Vogliamo che questo luogo diventi uno spazio vivo, dove le nuove generazioni possano riconoscersi in questi esempi e trovare ispirazione per il proprio futuro”.















