Un vertice tra istituzioni e pubbliche assistenze ha fatto chiarezza su un nodo sanitario critico: le ambulanze devono poter arrivare anche al Punto di Primo Intervento (Ppi) di Albenga. È questa la posizione emersa all’unanimità in vista della Commissione Sanità in programma martedì in Regione, dove saranno presenti anche i responsabili del 118, chiamati a spiegare le motivazioni per cui le ambulanze non vengono attualmente inviate al Santa Maria di Misericordia.
“Da quando il Ppi è aperto h24 le nostre ambulanze non sono mai state mandate ad Albenga – spiega Dino Ardoino, presidente della Croce Bianca ingauna, la più grande pubblica assistenza del Savonese –. Per qualsiasi codice veniamo mandati al Santa Corona di Pietra”.
Affermazione condivisa dal rappresentante della Croce Rossa di Albenga, che aggiunge: “Il Ppi sarebbe perfetto per smaltire i codici verdi, perché sono quelli che vanno a intasare Pietra. La maggioranza delle ospedalizzazioni sono verdi e Albenga le può ricevere”.
Solo dalla Croce Bianca di Alassio, assente all’incontro, è arrivata la testimonianza, riferita dal consigliere regionale FdI Rocco Invernizzi, che “qualche volta ha potuto raggiungere il Ppi ingauno”.
“Un sistema operativo come questo compromette il lavoro delle pubbliche assistenze – ha detto il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis –. Militi e ambulanze stanno fuori troppo tempo e si tolgono alla disponibilità del territorio. Questo è un problema enorme. Quando il Ppi chiudeva alle 20 si creava la colonna di ambulanze che doveva prendere i pazienti e portarli al Santa Corona, uno spreco di risorse. Per le tempistiche lunghe molti volontari devono rinunciare alla militanza nelle pubbliche assistenze a causa di orari incerti che compromettono l’attività lavorativa di ognuno”.
“Queste commissioni sono molto utili – ha commentato il consigliere regionale Angelo Vaccarezza –. L’obiettivo è accorciare i tempi per le migliori cure al paziente. Il Punto di Primo Intervento (PPI) di Albenga, grazie agli investimenti recenti, è tornato a essere centrale nel panorama sanitario del ponente ligure. Gli oltre 8.000 accessi nei primi sette mesi ne sono la prova. L'apertura notturna sta già dando ottimi risultati e l'obiettivo ora è aumentare il numero di ambulanze che, con codici bianchi o verdi (di bassa complessità), possono evitare di recarsi a Santa Corona e andare direttamente all'ospedale Santa Maria di Misericordia. Il problema delle ambulanze non è politico ma del 118. Martedì pomeriggio in Regione ci saranno tutti le parti che possono dare risposte a questo proposito e ci chiariranno. Il servizio lo vogliamo e vogliamo sapere di chi sono le responsabilità. Questo sarà l'argomento principale di discussione martedì in Consiglio Regionale”. Vaccarezza ha poi chiarito: “Alla commissione regionale sanità è stato invitato il sindaco e il presidente della commissione di Albenga che hanno facoltà di estendere l’invito ai membri della commissione stessa”.
Il consigliere regionale Jan Casella ha commentato: “I rappresentanti di Croce Bianca e Croce Rossa hanno confermato la situazione che avevamo già denunciato nelle scorse settimane. Adesso le ambulanze non vengono inviate all'ospedale di Albenga. Neppure i casi lievi che potrebbero essere tranquillamente trattati al Santa Maria di Misericordia. Questa situazione mette in grave difficoltà le pubbliche assistenze”.
“Da quanto riferito dai rappresentanti della Croce Bianca e Rossa di Albenga è emerso chiaramente che quanto da me evidenziato è un problema reale e grave – ha detto il presidente della Commissione Giorgio Cangiano –. Il punto non è però avere ragione ma cercare di risolvere questo problema. Sono contento che tutti i componenti della commissione e gli invitati si siano detti disponibili a collaborare per risolvere questa problematica mettendo al primo posto la tutela della salute”.
All’incontro erano presenti i membri della Commissione per il potenziamento dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, del Consiglio Provinciale, i consiglieri regionali e i rappresentanti di Croce Bianca e Croce Rossa di Albenga. L’obiettivo condiviso: presentare una posizione comune alla commissione regionale di martedì.














