Il mare come metafora della vita, della memoria e del continuo divenire. È questo il filo conduttore di "Non smetterò di cantare il mare", il reading-concerto che andrà in scena questa sera, giovedì 6 agosto, alle 21, nella suggestiva cornice di Piazza dell'Abbazia a Finalpia.
Lo spettacolo propone un percorso che intreccia parole e musica in una riflessione sull'universo marino, raccontato non soltanto come elemento naturale, ma come simbolo dell'esistenza umana. Attraverso testi e brani musicali, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra le infinite sfumature del mare, il suo incessante mutare, la sua forza e la sua capacità di evocare emozioni, ricordi e storie.
Sul palco saranno protagonisti Antonio Carlucci e Matteo Troilo, che daranno voce e musica a un racconto in cui il mare diventa il testimone della storia dell'uomo e la "musica di ciò che accade", presenza costante capace di accompagnare ogni fase della vita.
Lo spettacolo è una coproduzione della Libera Compagnia Teatro Sacco e del Teatro Il Sipario Strappato. La regia e le scenografie sono firmate da Lazzaro Calcagno, con Matilde Delfino come aiuto regia. Il disegno luci e la cura dell'audio sono affidati a Ialo Cardente, mentre la direzione artistica per Il Sipario Strappato è di Sara Damonte.














