Nuove passerelle per l’accesso al mare, sedie JOB per facilitare l’ingresso in acqua, ausili specifici, audio guide e tanto altro: ad Albenga spiagge libere e siti culturali sono oggi più inclusivi.
La Città di Albenga continua a lavorare, con fondi propri e, attraverso la partecipazione a bandi per l’ottenimento di Fondi Ministeriali e Regionali (come nel caso del progetto “Baia del sole accessibile” che ha coinvolto il Comune di Albenga insieme al Comune di Alassio, capofila, ai Comuni di Laigueglia, Villanova d’Albenga e Garlenda e all’associazione UILDM Albenga – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), all’accessibilità intesa come abbattimento barriere non solo architettoniche ma anche sensoriali e intellettive.
Affermano l’Assessora all’abbattimento barriere Marta Gaia e l’Assessora al Turismo Camilla Vio “Ringraziamo i gestori delle spiagge libere attrezzate attigue alle spiagge dove abbiamo posizionato le attrezzature, ottenute nell’ambito del progetto “Baia del Sole Accessibile”, per la preziosa collaborazione nel rendere il nostro mare fruibile da tutti. La Cooperativa Insieme e la Spiaggia di Balto si sono rese fin da subito disponibili non solo a custodire le attrezzature, ma anche a fornire supporto alle persone con disabilità, qualora ne avessero necessità.
Inoltre, il lunedì dalle 14 alle 16 e il giovedì dalle 10 alle 16 per la spiaggia libera del centro di Albenga è previsto un servizio di assistenza alla balneazione realizzato dalla Cooperativa Jobel”.
“Il progetto “Baia del sole accessibile” ci ha permesso di acquistare le sedie JOB per facilitare l’accesso in acqua, passerelle e gli altri ausili necessari per rendere le spiagge più accessibili, ma anche di realizzare attività di formazione rivolte ai bagnini e agli operatori per la corretta movimentazione in acqua delle persone con disabilità. Abbiamo inoltre aggiornato mappe e cartellonistica, così da rendere più facilmente individuabili e fruibili i servizi disponibili” continuano le assessore Gaia e Vio.
Questi interventi vanno ad incrementare quanto già realizzato con il progetto “Albenga accessibile- un patrimonio senza barriere” che ha visto la realizzazione non solo di audio guide e video con la traduzione in LIS, ma anche di guide realizzate con la comunicazione aumentativa alternativa, consultabili e scaricabili sul sito Scoprialbenga alla sezione cultura accessibile.
Continua l’assessora Marta Gaia: “L’accessibilità non può essere considerata un elemento aggiuntivo, ma deve essere parte integrante dell’offerta turistica di un territorio. Per questo siamo particolarmente soddisfatti di aver potuto mettere in campo interventi concreti. Oggi una persona con disabilità motoria può trovare sulle nostre spiagge libere e nei nostri siti culturali strumenti e supporto per vivere il mare e il patrimonio della nostra città con maggiore autonomia e serenità”.
“Tanto è stato fatto, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare, anche attraverso l’attuazione degli interventi previsti dal P.E.B.A.
Vogliamo continuare a lavorare in questa direzione, affinché Albenga sia una città sempre più accogliente, inclusiva e realmente fruibile da tutti” conclude Gaia.
Il progetto “Baia del sole accessibile” prevede inoltre un servizio di trasporto gratuito per persone con disabilità grazie a due minibus attrezzati, effettuando la prenotazione, compilando il modulo online dedicato o scrivendo all’indirizzo prenotazioneturismoaccessibile@gmail.com o telefonando al +39 378 4221694, attivo il martedì dalle 9 alle 12 e il mercoledì dalle 14 alle 17.
Ulteriore importante tassello del progetto riguarda l'inclusione lavorativa. La cooperativa E.L.Fo. – Ente Ligure di Formazione - ha programmato l'avvio di 12 tirocini formativi a partire dal 1° agosto, con l'inserimento di tirocinanti presso sedi culturali, uffici di informazione turistica e musei localizzati nell’intero comprensorio. L'iniziativa rappresenta un'opportunità concreta di crescita professionale e di partecipazione attiva, contribuendo a rafforzare il valore sociale del progetto.
L’intervento sulle spiagge si inserisce, quindi, in una più ampia strategia di promozione di un turismo accessibile e inclusivo, che non si limita all’abbattimento delle barriere fisiche, ma comprende anche informazione, formazione degli operatori e collaborazione tra enti, associazioni e realtà del territorio.


















