È stato convocato per venerdì 21 agosto, alle 9 del mattino, il Consiglio comunale di Pietra Ligure richiesto dai consiglieri di opposizione. Una convocazione che Mario Carrara, capogruppo della lista Indipendente per Pietra, contesta a partire proprio dall'orario scelto.
"Venerdì 21 agosto 2026, è stato, finalmente, convocato il Consiglio comunale, che abbiamo chiesto, a termini di legge, noi consiglieri dell'opposizione", afferma Carrara. "L'orario, imposto da Sindaco e maggioranza, sarà quello delle 9 del mattino. Mai vista una cosa del genere!". "Il precedente Consiglio, sulle concessioni balneari delle spiagge, è stato fatto alle 15 del caldissimo pomeriggio del 30 luglio - prosegue Carrara - Adesso alle 9 del mattino: probabilmente tutti espedienti fatti apposta per non far partecipare nessun cittadino".
Al centro della seduta ci saranno diverse mozioni presentate dall'opposizione: "Il Consiglio ha come argomenti principali le nostre mozioni", spiega Carrara, citando "i tavolini dei ristoranti in mezzo alle vie del centro storico e la richiesta di limiti agli intrattenimenti musicali notturni nei carruggi". Tra gli altri temi figurano i servizi comunali. L'opposizione chiede "l'estensione dell'apertura degli uffici pubblici dell'anagrafe e dei vigili urbani, oggi aperti al pubblico con orari giornalieri troppo ristretti ed entrambi chiusi nel weekend".
Carrara solleva inoltre "l'eliminazione dei diritti di segreteria all'anagrafe sotto i 5 euro, pretesi in pagamento solo con carta di credito!".
Una parte delle richieste riguarda la frazione di Ranzi. Carrara chiede che, "dopo un anno trascorso dalla loro approvazione, finalmente si facciano tutte le opere approvate per Ranzi". Il consigliere elenca gli interventi: "1) l’asfaltatura della piazza principale, 2) l’illuminazione della chiesa e del suo campanile, 3) la sistemazione delle acque e dell’acciottolato in via Agostino Rembado, 4) il prolungamento della corsa dell’autobus fino al Capanno. 5) La riapertura dell’unico servizio igienico pubblico del paese, tuttora sempre chiuso, posto nel parco".
Secondo Carrara, si tratta di "argomenti segnalati e richiesti dai cittadini, vista l’indifferenza e l’inefficienza dell’Amministrazione De Vincenzi". E proprio Ranzi, aggiunge, rappresenterebbe un esempio concreto della situazione denunciata dall'opposizione: "Tutte le cose lamentate a Ranzi, tutte approvate da un anno, ma delle quali non una è ancora stata fatta, stanno lì a dimostrarlo".
Tra le questioni definite da Carrara come "più impellenti" c'è quella dei dehor dei ristoranti nel centro storico: "I dehor dei ristoranti che, coi loro tavolini, si sono estesi nelle ore serali fino ad occupare pressoché l’intera sede stradale di alcuni vicoli", spiega il consigliere. Una situazione che, riferisce, "ci è stata segnalata da cittadini residenti nel centro storico, preoccupati per l’impossibilità di accedervi da parte dei mezzi d’emergenza, di sicurezza e di soccorso in caso di necessità".
Carrara richiama quindi un episodio specifico: "Le foto delle auto dei carabinieri bloccate all’inizio della via la notte del 13/8 scorso, sono eloquenti". Il consigliere manifesta inoltre preoccupazione per i controlli: "Ha, pure, destato preoccupazione il fatto che non siano mai stati effettuati controlli da parte dei Vigili (se non i primi -pur anche preannunciati- in questi ultimi giorni), proprio dopo il deposito della nostra mozione".
La richiesta, precisa Carrara, non è quella di impedire l'attività dei ristoratori, ma di garantire la sicurezza: "Si chiede che, pur consentendo l’estensione dell’attività di ristorazione nelle strade, sia sempre garantito il passaggio dei mezzi d’emergenza".
L'altra questione riguarda gli spettacoli e gli intrattenimenti musicali nei vicoli durante la notte: "Si chiede, inoltre, che a tutte le attività musicali e di intrattenimento fatte nei vicoli, di notte, sia posto un limite orario", afferma Carrara. La motivazione è legata all'equilibrio tra le esigenze delle attività commerciali e quelle dei residenti: "Perché il diritto di divertirsi e di intrattenere il pubblico nei locali del centro storico, non può soverchiare quello di un giusto, regolare riposo per i cittadini residenti, specie degli ammalati e di chi, il mattino dopo, deve alzarsi presto per andare a lavorare".














