Dopo le dichiarazioni dell'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Folco, sul nuovo piano di interventi per la riqualificazione di via Brunenghi (LEGGI QUI), la gestione dell'intera faccenda da parte dell'attuale Amministrazione torna come tema di dibattito - dopo i confronti già avvenuti in alcuni passati Consigli comunali - tra maggioranza e opposizione.
La replica arriva dal consigliere di minoranza ed ex assessore competente, Andrea Guzzi, che parla apertamente di "bugie" e ricostruisce una versione dei fatti diversa da quella fornita dal suo successore in Giunta. "L'assessore racconta una storia molto diversa dalla realtà - attacca l'esponente del Gruppo Misto - Un elenco di bugie e di arrampicate sugli specchi per nascondere l'ennesima brutta figura per mancanza di programmazione ed incapacità di leggere esigenze della città".
Secondo il consigliere, i tempi della riqualificazione erano già scritti: "La riqualificazione di via Brunenghi sarebbe dovuta iniziare nel corso del 2025, a settembre per essere precisi, una volta ultimata via Dante, che nei programmi sarebbe stata completata tra l'inverno/primavera 2024/2025". E aggiunge: "Oggi con ogni probabilità staremo discutendo del secondo lotto della riqualificazione e avremmo già il primo tratto della via (zona incrocio Aurelia) ultimata e vivibile, con razionalizzazione dei sottoservizi, arredo urbano e nuova viabilità, come da progetti agli atti".
Guzzi propone quindi una ricostruzione: "Facciamo un riassunto a vantaggio dei nostri concittadini e a vantaggio di chi ha memoria corta o che fa finta di averla corta. E utilizziamo documenti ufficiali che possano essere testimonianza oggettiva".
"Con determina numero 1354 del 31.12.2021, a firma del Dirigente Area Tecnica, sono stati impegnati i fondi ed affidato disciplinare di incarico e progettazione preliminare per l'intero intervento", ricostruisce il consigliere, spiegando che alla base vi era stato "un 'concorso di progettazione' per individuare la soluzione progettuale più gradita e funzionale al quartiere", con "una commissione di tecnici" che aveva "esaminato e giudicato il progetto migliore".
"Nel corso del 2022 e 2023 sono iniziate le pratiche con la Soprintendenza per i saggi preventivi, vista la delicatezza dell'area a livello storico-archeologico - prosegue Guzzi - In seguito a tali analisi, che i concittadini ricorderanno per i disagi al traffico di quel periodo, il progetto è stato adattato e modificato nella parte dei sottoservizi", studiati – precisa – "per rispondere ai numerosi problemi derivanti dalla vetustà degli impianti e dalla sottodimensione degli stessi".
Un percorso che, sempre secondo la ricostruzione del consigliere, aveva già trovato copertura economica: "Con la programmazione di fine 2023 l'Amministrazione Frascherelli finanzia il primo lotto della nuova via Brunenghi con 500mila euro, risorse che sarebbero state impegnate nell'estate del 2024 per poter iniziare il cantiere nel corso del 2025".
Da qui, però, il quadro sarebbe stato modificato dall'attuale governo cittadino: "Con delibera 67 del 26.09.24 l'Amministrazione Berlangieri, dopo 3 mesi di governo, elimina il finanziamento di 1.250.000 euro (lotti previsti sul 2025, 2026 e 2027) destinato dalla precedente amministrazione proprio per iniziare la riqualificazione, motivando che si sarebbe rivisto più avanti a data da destinarsi".
Quindi una serie di domande retoriche rivolte all'assessorato: "Perché dichiarare che il progetto non esisteva? Perché dichiarare che non vi era riferimento ai sottoservizi quando la soluzione prevista ne parla ampiamente con oltre 1 milione e 200 mila euro previsti solo per la loro sostituzione? Perché svilire il lavoro di numerosi tecnici e funzionari che per anni hanno lavorato a tale progettualità? Perché non ricordare che i finanziamenti c'erano e son stati dirottati nel 2024 su altri interventi, tra l'altro mai partiti?".
Per il consigliere di minoranza, il caso di via Brunenghi è sintomo di un problema più ampio: "Si evidenzia ancora una volta una mancanza totale di visione, si continua a lavorare malamente sulle idee degli altri posticipando interventi che oggi sarebbero già realizzati. Non vi sono idee, non vi è una direzione chiara da parte dell'assessorato competente che segue percorsi tracciati da altri senza concretizzare qualcosa di identitario per l'amministrazione in carica. Sempre più evidente che ci sia molta confusione ed assenza di competenze - conclude Guzzi - Almeno si abbia la decenza di dire la verità. I finalesi lo meritano".















