L’impianto è stato fornito e installato nell’ambito di un recente intervento edilizio, senza costi per il Comune. L’Amministrazione estende la collaborazione con i privati per incrementare la sicurezza e il controllo del territorio
La rete di videosorveglianza del Comune di Borghetto Santo Spirito si arricchisce di un nuovo punto di ripresa in via De Amicis, nell’ambito di un recente intervento di riqualificazione edilizia.
È importante precisare che la telecamera non è stata acquistata dal Comune: la fornitura e la posa sono state effettuate a carico del soggetto privato che ha realizzato l’intervento edilizio, mentre l’Amministrazione comunale provvede esclusivamente al collegamento dell’apparecchiatura alla propria infrastruttura di videosorveglianza.
L’installazione rappresenta la prima concreta applicazione di una buona prassi recentemente introdotta dall’Amministrazione comunale: in occasione di nuovi interventi edilizi viene infatti richiesto al soggetto attuatore di prevedere, tra le opere e le dotazioni connesse all’intervento, la fornitura e posa di almeno una telecamera destinata alla ripresa di spazi pubblici o di aree di interesse pubblico.
L’obiettivo è semplice: utilizzare anche gli interventi di trasformazione e riqualificazione del territorio come occasione per ampliare progressivamente la copertura della videosorveglianza comunale, aumentando il presidio delle strade e degli spazi pubblici senza gravare, per l’acquisto delle apparecchiature, sulle risorse dell’Ente.
La possibilità di collaborazione con i privati, peraltro, non riguarda esclusivamente i nuovi interventi edilizi. Il regolamento comunale consente infatti ai cittadini e agli altri soggetti privati di acquistare e mettere a disposizione telecamere da collegare alla rete pubblica, purché gli apparati possiedano le necessarie caratteristiche tecniche e siano posizionati in maniera tale da riprendere prevalentemente aree di pubblico interesse.
Una volta verificata l’idoneità dell’apparecchiatura, il Comune provvede a proprie spese al collegamento alla rete in fibra ottica del sistema di videosorveglianza comunale. Da quel momento la telecamera entra nella disponibilità e nella gestione dell’Ente e il trattamento delle immagini e dei dati viene effettuato direttamente dal Comune, nel rispetto del regolamento comunale e della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Il privato, pertanto, non ha accesso alle immagini e non deve occuparsi degli adempimenti connessi alla gestione dei dati.
“Quello di via De Amicis è il primo intervento realizzato secondo questa nuova modalità e vogliamo che diventi una prassi consolidata - dichiara il sindaco Giancarlo Canepa -.Ogni nuova riqualificazione edilizia può rappresentare anche un’occasione per migliorare la sicurezza del quartiere e della città. Allo stesso tempo vogliamo ricordare a cittadini, condomìni e attività economiche che esiste già la possibilità di contribuire volontariamente all’ampliamento della rete comunale, mettendo a disposizione telecamere tecnologicamente compatibili e rivolte verso aree di interesse pubblico. È un modello di collaborazione pubblico-privato che consente di aumentare progressivamente il controllo del territorio, mantenendo però in capo esclusivamente al Comune la gestione del sistema e delle immagini”.
L’impianto di videosorveglianza comunale al momento è composto da una centrale operativa di ultima generazione, di 96 telecamere di contesto ad altissima definizione posizionate in vari punti strategici del territorio, oltre a 27 telecamere di lettura targhe che registrano tutti gli accessi e le uscite dal paese. Uno strumento utilissimo a disposizione delle Forze dell’Ordine che verrà, a breve, ulteriormente implementato sia con uno stanziamento di risorse comunali di 70.000 euro sia grazie al finanziamento regionale recentemente assegnato di 40.000 euro.
L’Amministrazione comunale invita pertanto i privati interessati a questa possibilità a rivolgersi al Comando di Polizia Locale per verificare preventivamente la compatibilità tecnica e la fattibilità del collegamento alla rete pubblica di videosorveglianza.














