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Sanità | 09 settembre 2026, 12:30

Medicina sportiva, il servizio con i privati per i minori prorogato fino a fine anno, mancano medici dello sport

Le procedure per reperire nuovi dottori non hanno dato esito. Intanto si prepara il nuovo sistema con i centri privati accreditati

Medicina sportiva, il servizio con i privati per i minori prorogato fino a fine anno, mancano medici dello sport

Il servizio di medicina sportiva rivolto ai minori di 18 anni nell’Area savonese continuerà a essere garantito fino alla fine dell’anno. ATS Liguria ha infatti disposto un’ulteriore proroga tecnica, dal primo settembre al 31 dicembre 2026, dell’accordo quadro per il rilascio delle certificazioni di medicina sportiva e per le attività ambulatoriali connesse.

La proroga, che comporta una spesa complessiva di 45.200 euro, si è resa necessaria dopo che le procedure avviate nei mesi scorsi per reperire medici dello sport non hanno prodotto risultati. L’obiettivo dell'Area Savonese era infatti quello di assicurare direttamente le prestazioni specialistiche anche attraverso l’inserimento di medici nelle strutture sanitarie territoriali, ma i bandi pubblicati non hanno avuto esito positivo. 

La vicenda parte dall’accordo quadro aggiudicato di ASL 2, nel febbraio 2025 per garantire il servizio di medicina sportiva ai minori. L’affidamento, con decorrenza dal primo marzo 2025 al 28 febbraio 2026, era stato assegnato a CDS Medical Srl, IS.Fi. Srl e San Giuseppe Pro.Fin. Srl.

Con la riorganizzazione della sanità ligure e la nascita di ATS Liguria, dal primo gennaio 2026 le cinque aziende sociosanitarie liguri sono state incorporate nella nuova Azienda regionale. Proprio il passaggio al nuovo assetto organizzativo ha aperto una fase di transizione anche per la gestione del servizio.

Alla scadenza dell’accordo originario, per garantire la continuità delle prestazioni, era già stata disposta una prima proroga tecnica, dal primo marzo al 31 agosto 2026, alle medesime condizioni economiche. Nel frattempo, ATS Liguria e Regione hanno lavorato per definire come organizzare il servizio nel nuovo quadro regionale.

Uno dei passaggi centrali della determinazione riguarda proprio le modalità con cui possono essere erogate le prestazioni di medicina sportiva. Ad aprile ATS Liguria aveva chiesto alla Regione un chiarimento sull'apparente sovrapposizione tra due diverse disposizioni: da una parte l'elenco regionale dei medici specialisti autorizzati a svolgere l'attività certificatoria, dall'altra la normativa che prevede che gli accertamenti e le certificazioni legati alla tutela sanitaria dell'attività sportiva siano svolti, di norma, presso centri privati autorizzati e accreditati.

Il chiarimento è arrivato a luglio. La Regione ha spiegato che non esiste una contraddizione, ma un "sistema a doppio binario": da un lato c'è l'autorizzazione individuale del singolo medico sportivo, dall'altro l'accreditamento della struttura sanitaria che eroga le prestazioni.

Questo significa, in sostanza, che la medicina sportiva non è un'attività riservata esclusivamente al singolo medico inserito nell'elenco regionale. Le certificazioni possono essere rilasciate anche all'interno di strutture sanitarie accreditate, che possono a loro volta partecipare alle procedure di contrattualizzazione previste dalla normativa.

Nel tentativo di garantire il servizio anche attraverso il sistema pubblico, ATS aveva nel frattempo avviato diverse procedure. A maggio era stato pubblicato un avviso per acquisire, tra le altre, prestazioni specialistiche di medicina dello sport da parte di Specialisti Ambulatoriali Interni.

Successivamente, ad agosto, ATS Liguria aveva indetto un ulteriore avviso pubblico per conferire un incarico individuale, con contratto di lavoro autonomo, a un medico dello sport. L'incarico era inserito in un progetto finalizzato ad assicurare le prestazioni di medicina dello sport all'interno delle Case di Comunità distrettuali dell'Area.

Entrambe le procedure, però, sono risultate infruttuose. Il 27 agosto il direttore dell'Area Socio Sanitaria Ligure 2 ha quindi chiesto al Provveditorato di garantire la prosecuzione dell'appalto già in essere, proprio per evitare un'interruzione del servizio.

A quel punto ATS ha chiesto alle società già coinvolte nell'accordo la disponibilità a proseguire il servizio fino al 31 dicembre, mantenendo le condizioni tecnico-economiche già applicate.

CDS Medical e San Giuseppe Pro.Fin. hanno accettato la proroga. Diversamente, IS.Fi., seconda classificata per il lotto relativo al Distretto Savonese, ha comunicato di non poter proseguire il rapporto oltre il 31 agosto.

Per il lotto savonese, quindi, la proroga viene esercitata nei confronti della società risultata prima classificata, Casa della Salute Medical Srl.

Il provvedimento dispone complessivamente la prosecuzione del servizio dal primo settembre al 31 dicembre 2026, per un importo di 45.200 euro, nelle more dell'avvio della nuova fase di contrattualizzazione dei volumi di attività con le strutture private accreditate presenti sul territorio dell'Area 2.

La proroga è quindi una soluzione ponte per garantire la continuità delle certificazioni e delle prestazioni ai minori. In altre parole, ATS utilizza questi quattro mesi per evitare vuoti nell'erogazione del servizio mentre viene definito il sistema attraverso il quale, a regime, saranno acquistate e organizzate le prestazioni di medicina sportiva sul territorio.

Elena Romanato

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