La continuità assistenziale nell'entroterra savonese, con particolare attenzione all'Alta Valbormida e alla Valle Erro, è al centro di un'interrogazione presnetata in in Consiglio regionale dalla capogruppo della Lega Sara Foscolo.
"In quell'entroterra Savonese è necessario rafforzare il servizio di continuità assistenziale, soprattutto in Alta Valbormida e in Valle Erro, dove le caratteristiche del territorio e l’età della popolazione - dice Foscolo - richiedono risposte organizzative specifiche. In tal senso, oggi ho discusso in consiglio regionale un’interrogazione sul tema. È capitato, infatti, che il medico non fosse disponibile, come registrato lo scorso fine luglio per la constatazione del decesso di due anziani, per cause naturali, presso una struttura residenziale di Bardineto. Una situazione che dimostra quanto sia importante garantire una risposta sanitaria tempestiva anche nelle aree più periferiche.
"L’assessore alla Sanità Massimo Niccolò - prosegue - ha condiviso la necessità di tenere conto delle caratteristiche orografiche e demografiche di questi territori: distanze importanti, viabilità complessa e una popolazione anziana impongono soluzioni diverse rispetto al modello urbano.
Nel Distretto è operativa la Casa della Comunità di Cairo Montenotte, un presidio importante e che prima non esisteva. Ma una struttura a fondo valle e una postazione raggiungibile in pochi minuti rispondono a esigenze diverse. Per chi vive in Alta Valbormida o in Valle Erro, il tempo di risposta è parte integrante della qualità del servizio sanitario. Regione Liguria sta lavorando su due fronti: il riconoscimento del ‘disagio territoriale’, con incentivi e strumenti per favorire la presenza dei medici, e il potenziamento dell’accesso ai servizi attraverso l’estensione all’area savonese del 116117, il numero europeo per la continuità assistenziale, e il teleconsulto a supporto dei professionisti sul territorio".
Conclude Foscolo: "Ho inoltre chiesto una verifica puntuale sulla copertura delle postazioni di Calizzano e Sassello. L’assessore Niccolò si è quindi impegnato affinché ATS Liguria trasmetta al settore competente una ricognizione della situazione e dell’effettiva applicazione degli istituti contrattuali di garanzia.
Contrastare lo spopolamento dell’entroterra significa anche garantire servizi essenziali, a partire dalla sanità. Se vogliamo che le persone continuino a vivere nei nostri piccoli Comuni, dobbiamo assicurare loro la certezza di poter contare su servizi adeguati e vicini".













