/ Politica

Politica | 31 ottobre 2026, 12:00

Strada Ferranietta, le opposizioni incalzano l'amministrazione Lambertini dopo la sentenza della Corte dei conti

I gruppi di minoranza hanno presentato un'interpellanza urgente

Strada Ferranietta, le opposizioni incalzano l'amministrazione Lambertini dopo la sentenza della Corte dei conti

La vicenda della strada vicinale Ferranietta, che conduce al Parco dell’Adelasia, è al centro del dibattito politico. I gruppi di opposizione "+Cairo" e "Cairo in Comune" hanno presentato un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti sulle conseguenze della sentenza della Corte dei conti, che ha condannato in solido il sindaco Paolo Lambertini, i progettisti Filippo Serafini e Anna Ferrando, la dirigente comunale Susanna Pelizza e il responsabile dei lavori Maurizio Lo Faso a risarcire la Regione Liguria con 121.977,66 euro, oltre a rivalutazione e interessi. 

Al centro della vicenda c'è il contributo regionale da 243.955,32 euro, per il quale la Regione Liguria aveva avviato il procedimento di revoca e restituzione il 25 novembre 2024. I consiglieri di minoranza chiedono di conoscere lo stato della procedura e se il Comune abbia già previsto accantonamenti di bilancio per far fronte a un'eventuale restituzione delle somme.

L'interpellanza punta anche sulla riduzione del danno erariale riconosciuto dalla sentenza, pari al 50% dell'importo contestato, ovvero 121.977,66 euro. Secondo i gruppi di opposizione, questa decisione rischia di lasciare a carico del Comune un pregiudizio economico significativo. Da qui la richiesta di segnalare la questione alla Procura regionale e alla Procura generale della Corte dei conti, sollecitando un eventuale ricorso in appello per ottenere la condanna integrale dei responsabili al risarcimento dell’intero importo.

La minoranza chiede inoltre che il Comune valuti la possibilità di intervenire nel giudizio di appello a sostegno delle ragioni del pubblico ministero contabile, opponendosi alle eventuali impugnazioni dei soggetti condannati.

Un altro punto riguarda la posizione del sindaco Paolo Lambertini e le misure adottate per evitare possibili conflitti di interesse. I consiglieri chiedono quali garanzie siano state predisposte per assicurare la sua astensione da atti, riunioni e decisioni legate alla vicenda, con l'eventuale attivazione dei poteri sostitutivi del vicesindaco.

I consiglieri avvertono che, in assenza di iniziative da parte della Giunta, porteranno la questione in Consiglio comunale. "Se la giunta non adotterà gli atti di impulso verso la Procura contabile e di costituzione in giudizio depositeremo apposita mozione consiliare", scrivono, riservandosi anche di trasmettere gli atti della seduta alla Procura regionale della Corte dei conti.

"La condanna pronunciata dalla Corte dei conti conferma che i dubbi da noi sollevati sui lavori eseguiti erano fondati", commenta Giorgia Ferrari, capogruppo di "Cairo in Comune". "Le nostre richieste di chiarimento e le iniziative intraprese rispondevano al dovere dei consiglieri comunali di vigilare sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Chiederemo che il sindaco Lambertini venga a riferire in Consiglio comunale sulla vicenda e sulle conseguenze per il Comune. Purtroppo, quanto accaduto, rappresenta una brutta pagina per la nostra città. Ci chiediamo come il sindaco possa continuare ad amministrare Cairo con serenità".

Graziano De Valle

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium