ATTUALITA' | venerdì 03 settembre 2010, 15:15
Ponente: Bagni Marini "Agosto da dimenticare"
Ancora poco meno di tre settimane e anche l'estate 2010 sarà consegnata alla storia. Gradualmente il caldo lascerà il posto al freddo, il sole lascerà spazio alle nuvole e le dolci giornate in spiaggia saranno soltanto un pallido ricordo e un piacevole miraggio che ci aiuterà a sopportare i prossimi mesi autunnali e invernali.
SavonaNews.it ha chiesto a Bernadino "Ino" Tassara, Presidente dell'Associazione Bagni Marini di Loano, di tracciare un bilancio del mese di agosto e, più in generale, dell'estate che sta per chiudersi.
"Agosto 2010 è stato per certi versi un mese nella norma - esordisce Tassara - molto simile ai mesi di agosto degli anni precedenti. L'unica differenza è stato il clima. Il mese scorso molti fine-settimana sono stati contraddistinti da cielo coperto e pioggia. Basti pensare che il 14 agosto ha piovuto dalle 10 del mattino alle 11 di sera. Di certo un clima di questo tipo non ci ha aiutato. Tuttavia, possiamo dire che questo agosto è stato un mese tutto sommato nella norma".
Il clima ha avuto ripercussioni sulle presenze?
"Quest'anno abbiamo registrato un calo delle presenze che si aggira tra il 10 e il 12 per cento. Come detto il brutto tempo non ci ha aiutato, ma non è tutta colpa del meteo sfavorevole se abbiamo avuto meno ospiti. Oggi i turisti stanno più attenti alle spese. Se in passato alle spese per la spiaggia (ombrellone, lettino, bar) si affiancavano spese extra di altra natura, oggi le cose sono cambiate. Oggi i nostri ospiti stanno più attenti e cercano di risparmiare sulle cose che non sono necessarie. Volendo buttare giù qualche percentuale, possiamo dire che il calo di presenze è stato causato all'80% dal brutto tempo e al 20% dalla mancanza di liquidità da parte dei nostri ospiti. Probabilmente con un clima più favorevole avremmo chiuso la stagione in pari rispetto all'anno scorso".
Ferragosto non ha portato alcun beneficio, quindi.
"Non so perché nella credenza comune si crede che Ferragosto sia un giorno particolare. Ma Ferragosto non è Capodanno. All'ultimo dell'anno i ristoranti che organizzano cenoni e feste facendo spesso pagare cifre molto elevate. In quel caso è giusto parlare di 'giornata favorevole'. Ma dal punto di vista di noi operatori balneari, invece, Ferragosto è un giorno d'estate uguale a tanti altri. A Ferragosto un caffè o un gelato costano esattamente come costano a giugno o a settembre. Detto questo, quest'anno il 15 agosto è caduto di domenica. In più il week-end è stato piovoso, come detto. Insomma, questo è stato un Ferragosto piuttosto negativo".
Visto che il lavoro degli operatori balneari è così fortemente vincolato ai capricci del tempo, non sarebbe il caso di differenziare l'offerta turistica proposta dagli stabilimenti?
"Alcuni bagni di certi comuni del Ponente hanno creato nuove strutture proprio per differenziare tale offerta. Alcuni, per esempio, hanno costruito strutture semoventi in cui è possibile fare la sauna. Tuttavia questo non è sempre possibile. Molto dipende dalla disponibilità di spazi e risorse. E dalle limitazioni imposte dalle leggi. In questo campo le norme sono piuttosto rigorose. Non sempre è possibile fare tutto quello che si vuole. E quando si può fare quello che si vuole, allora a metterci i bastoni tra le ruote ci pensano le istituzioni. Spesso prima di ottenere dalle istituzioni una risposta ad una nostra richiesta di ristrutturazione passano diversi mesi, se non addirittura degli anni. Ormai qualsiasi intervento non va più programmato per la stagione a venire in corso o per la stagione successiva, ma per il triennio a venire. Ritengo che le imprese meritino un trattamento migliore. Specialmente quando costituiscono un elemento così importante per l'economia di una regione come la Liguria".
Di parere simile è anche Gian Nicola Pecchioni, Vice Presidente dell'Associazione Bagni Marini di Pietra Ligure.
"Questo mese di agosto - spiega Pecchioni - è stato piuttosto negativo, soprattutto se confrontato con l'agosto 2009. Abbiamo avuto molti meno ospiti del solito. In parte perché molti villeggianti hanno preferito risparmiare qualche soldino e fare le vacanze altrove o non farne proprio, ma soprattutto perché il clima è stato davvero avverso. Il 14 agosto ha piovuto per tutta la giornata, mentre il 15 siamo stati colpiti da una violenta mareggiata. Questo, ovviamente, non ci ha aiutato".
Quindi Ferragosto compromesso per i turisti di Pietra Ligure.
"Esatto. Il cattivo tempo e la mareggiata ha costretto tutti quegli stabilimenti che avevano organizzato eventi o manifestazioni a trasferire tutto al coperto o addirittura ad annullare quanto programmato. Purtroppo la nostra è una realtà di spiagge piccole. Quando accadono eventi del genere il costo da pagare è il sacrificio dei festeggiamenti."
E una differenziazione dell'offerta turistica non aiuterebbe?
"Sarebbe bello. Quando visito fiere ed altri eventi simili vedo tante cose delle quali mi piacerebbe dotare i miei stabilimenti. Però non sempre è possibile. In primo luogo, gli spazi di cui disponiamo sono ridotti, come detto. In secondo ordine, dotare le spiagge di certi servizi 'di lusso' comporterebbe un inevitabile aumento dei costi per i clienti. Il nostro è un turismo per famiglie. Non potrebbero permetterselo loro e non potremmo permettercelo noi".
A sentire il suo collega Tassara di Loano, comunque, pare che le istituzioni non aiutino chi, alla fine, decida di investire seriamente in lavori di ristrutturazione.
"E' vero. In certi casi la burocrazia non ci permette di lavorare come vorremmo. I vincoli a volte sono davvero tanti. Spesso occorre presentare un progetto anche due o tre volte prima che questo venga approvato. Alla lunga monta l'esasperazione e tutti i bei piani vengono accantonati di fronte alle difficoltà ".
Un voto all'estate 2010.
"Luglio positivo. Agosto negativo. Vediamo come andranno questi ultimi scampoli d'estate di settembre. L'inizio delle scuole non ci fa gioco, ma magari qualche fine-settimana di bel tempo potrà aiutarci a raddrizzare la stagione".










luca berto