| lunedì 06 settembre 2010, 17:36
Varazze, Cantieri Baglietto: a sorpresa nessuna decisione
Entro oggi Federico Galantini, il liquidatore dei Cantieri navali Baglietto, avrebbe dovuto esprimere la sua scelta sui tre gruppi rimasti incorsa per l'acquisizione del marchio produttore di yacht dal 1854. Invece, nulla di fatto. Il commercialista di Sarzana si è preso almeno una settimana di tempo prima di esprimersi, poiché, nel frattempo, sono giunti nuovi elementi da acquisire e analizzare. Quindi: tutto rimandato. Per i 35 lavoratori in cassa integrazione di Varazze e per i colleghi di La Spezia e Pisa, ancora giorni sospesi nel vuoto del nulla.
Le tre realtà in corsa sono la Converse del banchiere russo Vladimir Antonov, la San Lorenzo di Massimo Perotti e la Effebi Group-Overmarine di Giuseppe Balducci.
San Lorenzo ha fondamentalmente ribattuto il piano industriale già presentato nelle scorse settimane: acquisto del Baglietto per 33 milioni di euro, mantenimento di tutto il personale e nuovi investimenti. andato oltre però il russo Antonov: il suo programma prevede un'offerta concordataria fino ad un massimo di 38,5 milioni, l'impegno appunto a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati, a reimpiegare subito i 30 dipendenti della Spezia ed i 10 di Pisa, e a partecipare al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto. Inoltre si impegna a mantenere tutti i dipendenti in questo periodo impiegati e reintegrare quelli oggi in cassa integrazione, compatibilmente con un utilizzo degli ammortizzatori sociali, nella misura e nei tempi massimi concessi per legge. Secondo il business plan 2011-2015, il cantiere spezzino sarà al centro delle produzioni di acciaio di maggiori dimensioni e sede dei settori acquisti, ingegneria ed amministrazione, mentre quello di Varazze viene ritenuto ottimale per le attività di refitting.
Infine Overmarine. Balducci si era, di fatto, ritirato dalla contesa, ma poi - sollecitato proprio dal commercialista sarzanese e liquidatore Galantini- ha ripresentato l'offerta avanzata a suo tempo che riguardava i 33 milioni in contanti da conferire ai creditori.










m. pi.