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Politica | 01 agosto 2016, 13:27

Crisi Piaggio, i sindaci del comprensorio minacciano un'azione legale

Pietro Balestra, primo cittadino di Villanova d'Albenga: "Questa cosa non funziona, stiamo valutando se fare un’azione legale contro il Governo, l'azienda e verso tutti quelli che hanno firmato l'accordo"

Crisi Piaggio, i sindaci del comprensorio minacciano un'azione legale

"La prospettiva non è rosea, stiamo valutando di fare un'azione legale, non è possibile che abbiamo creato questa struttura per niente". Cosi commenta Pietro Balestra, sindaco di Villanona d'Albenga, al termine dell'incontro avvenuto questa mattina con la Rsu Piaggio dello stabilimento albenganese. 

"Questa cosa non funziona - continua - stiamo valutando se fare un’azione legale contro il Governo, l'azienda e verso tutti quelli che hanno firmato l'accordo".

"Questo capannone doveva portare a Villanova un certo indotto e invece rischia di essere l'opposto di quello che doveva essere, non ci possono dire che nel 2014 hanno fatto un piano che adesso risulta essere sbagliato - conclude il primo cittadino di Villanova - Questa cosa non possiamo accettarla, i sindaci sono tutti d'accordo, a breve valuteremo se fare un'azione legale". 

Stessa amarezza, rabbia e dolore nelle parole del primo cittadino di Finale Ligure, Ugo Frascherelli: "Come amministratore di Finale Ligure non posso che essere indignato per la comunicazione avuta". 

"Durante l'incontro con la Rsu abbiamo detto di tornare all'accordo di programma sottoscritto nel 2008, chiesto chiarezza e un incontro con il Governo il più presto possibile - prosegue - I parlamentari sono in linea con la Rsu e gli amministratori del territorio, si faranno parte diligente per chiedere al Governo di avere una data il più presto possibile, poi cercheremo di avere dall’esecutivo delle risposte certe che l’esecutivo può dare, visto che stiamo parlando di un’azienda strategica e può attuare la cosiddetta Golden Power".

"Quello che vorrei ricordare è l'impegno di Finale Ligure perché questo accadesse, il premio in termine di volumetrie previste nello strumento urbanistico vigente - conclude - è inaccettabile che ci venga detto che abbiamo scherzato, è stato costruito uno stabilimento che è costato 900 milioni di euro e adesso dobbiamo vederlo vuoto, questa cosa non può essere accettata". 

 

Redazione

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