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Curiosità | venerdì 17 febbraio 2017, 11:30

Delega per il riordino della normativa delle concessioni demaniali ad uso turismo ricettivo: ieri incontro con il ministro Costa

Il confronto si è tenuto presso la Sala Nassiria a Roma

E’ stato un confronto schietto sul ddl delega di riordino delle concessioni demaniali quello di ieri fra le associazioni balneari, il Ministro agli affari regionali Costa e il gruppo interparlamentare per il problema balneare organizzato al Senato della repubblica a Roma dalla senatrice Grannaiola. 

Ieri in tarda mattinata presso la Sala Nassiria le associazioni hanno esposto le loro ragioni al Ministro ,”30 anni perché ?.... perché no!? Perché è una scelta di vita quella fatta dalle famiglie dei balneari che non possono ora ridefinire un intera scelta occupazionale, perché il diritto al legittimo affidamento sancito dalla sentenza della corte di giustizia europea non si può tradurre solo in un indennizzo monetario quando si tratta di una scelta di vita come ammesso correttamente dal Ministro Costa, perché si a Spagna e Portogallo delle due l'una o in Europa si è tutti a pari dignità ed obblighi o solo l'Italia deve sottostare alle direttive Europee, come d'altronde ribadito anche dal sottosegretario On.Gozi nel incontro con la commissione europea...ma non è questo il punto ,noi non vogliamo discutere di numeri ora  ma di principi. La legge delega è un punto di partenza importante che non si deve fermare e deve essere messa a punto per dare certezza alle imprese balneari, no si deve cedere alla facile demagogia o chiudersi dietro un numero che dovrà essere fatto solo dopo aver tracciato bene i principi già richiamati nella delega “(indennizzo del valore commerciale delle imprese, valorizzazione della competenza acquisita e difesa del patrimonio paesaggistico delle regioni e delle sue peculiarità ).

“La legge delega è il primo tentativo concreto di trovare una soluzione al problema balneare e di questo si da atto al Governo e agli Onorevoli Pizzolante e Arlotti, molto ancora c'è da fare ma si è finalmente partiti, adesso si dovrà migliorare e precisare alcuni aspetti troppo generici della legge delega senza cadere in facili demagogie preelettorali o chiudersi dietro un numero. “Questa è stata posizione presentata Gianmarco Oneglio in rappresentanza della FIBA al convegno a palazzo Madama davanti tra l’altro la senatrice Albano che ha presenziato per la Liguria e membro del gruppo interparlamentare.

A margine del convegno c’è stato un altro importante incontro, quello tra le Regioni e le associazioni di categoria presso la sede di Roma della Regione Abruzzo ieri pomeriggio. La Fiba ha ribadito la necessità di un doppio binario che preveda un periodo transitorio lungo fino a 30 anni per i vecchi concessionari in conformità a quando disposto dalla sentenza della corte Europea e motivandola senza demagogia con la necessità di dare stabilità e accompagnare alla pensione chi nel 2001 ha scelto l'impresa balneare come sua scelta di vita e per non perpetrare trattamenti diversi tra Stati membri dell'Unione europea come fatto con Portogallo e Spagna. Il sindacato ha ribadito altresì che la legge delega è una buona la partenza anche se tardiva di un percorso che deve essere condiviso con le regioni, una norma che deve essere migliorata e resa meno generica ma che ha in se importanti principi a tutela dei balneari. Si è riconosciuto a Marco Scajola e alla Liguria capofila delle regioni in ambito demaniale di aver tenuto ieri tutti al tavolo senza cadere in facili e futili scontri preelettorali dopo le polemiche dei giorni precedenti. Solo il fronte unito permetterà a regioni, governo e sindacali di risolvere definitivamente un problema che non può più essere rimandato.

c.s.

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