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Attualità | mercoledì 16 agosto 2017, 07:19

Alassio senz'acqua a ferragosto, cittadini, turisti e gestori di attività commerciali indignati

Rocco Invernizzi: "Chi pagherà i danni di questa negligenza? Un danno per chi ieri sera non ha potuto lavorare. Un danno per chi ha in casa anziani e bambini ed i rubinetti a secco. L'ennesimo danno di immagine per tutti.”

Ferragosto senz’acqua ad Alassio e salgono le proteste di turisti e dei gestori di bar ristoranti ed attività commerciali.

Impossibile cucinare senz’acqua, difficile anche poter sorseggiare un semplice caffè o utilizzare i servizi igienici a causa della rottura di un tubo dell’acqua in regione Sgorre che ha lasciato la città del muretto nell’emergenza.

I tecnici dell’acquedotto sono intervenuti immediatamente per porre rimedio al guasto e il servizio è stato riattivato attorno alle 20,00, ma solo qualche tempo dopo è tornata ad essere utilizzabile, infatti, in un primo momento a causa dei lavori alla conduttura dai rubinetti usciva fanghiglia .

La società SCA si scusa per i disagi subiti dagli alassini e dai numerosi ospiti , ma ciò non ha placato le numerose proteste.

Afferma Rocco Invernizzi del Gruppo Agorà : “Chi pagherà i danni di questa negligenza? Il gruppo Agorà ritiene che l'amministrazione Canepa in questa emergenza abbia nuovamente dimostrato la sua incapacità a gestire Alassio. Il danno alla condotta idrica risale a stamattina alle 9 e non vi è stato un minimo di senso di responsabilità da parte del Sindaco che poteva, anzi doveva ,avvisare la cittadinanza in modo che attività commerciali e far scorte. Non sono certo un messaggio sul cellulare a pochi cittadini o un comunicato su Facebook che servono.”

“Quando era sindaco Melgrati in caso di guasti faceva venire le autobotti al borgo coscia, dal municipio ed in via Neghelli. Sempre Melgrati con lungimiranza fece passare le nuove condotte dell'acqua nell'Aurelia bis ma nessuno si è preoccupato di mettere in funzione la nuova linea. Ed oggi cosa è stato fatto? Nulla. Un plauso va alla protezione civile che tramite volontari ha fatto girare nel pomeriggio un mezzo ad avvisare. Ma ormai il danno era fatto. Un danno per chi ieri sera non ha potuto lavorare. Un danno per chi ha in casa anziani e bambini ed i rubinetti a secco. L'ennesimo danno di immagine per tutti.”

Mara Cacace

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