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Attualità | venerdì 12 gennaio 2018, 13:19

Manifesto antigay in uno studio medico a Savona, Mirko Principato (pres. Arcigay): "Chiediamo la sospensione di questo dottore"

Sdegno e preoccupazione da parte del presidente dell'associazione savonese: “Quello che dice questo medico non è solo aberrante, ma è anche molto pericoloso"

Omosessualità come malattia? No, non siamo negli anni ’80 ma siamo a Savona nello studio del medico di famiglia Fabio Vaccaro dove è stato appeso un manifesto dal testo inequivocabile: “Luca era gay. Ma grazie a un percorso di conversione, su base religiosa e psicologica, si è riappropriato della sua mascolinità ed eterosessualità”. Il tutto corredato dal nome e dal numero di telefono della comunità terapeutica di Brescia a cui rivolgersi per “guarire”.

Immediata la risposta indignata dell'Arcigay di Savona, giunta attraverso le parole del presidente Mirko Principato: “Quello che dice questo medico non è solo aberrante, ma è anche molto pericoloso. Nel 2018 sentire parlare di lobby gay del mondo della moda e dell’arte, che sarebbero riuscite a fare pressione sull’Oms per eliminare l’omosessualità dall’elenco delle malattie ci lascia davvero sgomenti. Questa cosa è devastante, allontana le famiglie dal mondo sanitario e genera danni psicofisici a chi davvero segue queste indicazioni”.

Anche i nostri organi nazionali hanno chiesto un intervento serio ed immediato nei confronti di questo dottore da parte dell’Ordine dei medici - ha proseguito Principato - non basta certo la rimozione del manifesto, chiediamo con forza che venga almeno sospeso dalla sua attività”.

Nel frattempo l’Ordine dei medici, dopo essersi dissociato dalla posizione del medico di famiglia savonese, ha fatto sapere che valuterà al più presto il caso segnalato.

Mara Cacace

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