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Curiosità | 21 gennaio 2018, 10:00

Bardino Nuovo e Puerto Santa Cruz: così lontane, ma così vicine

Ad 84 anni di distanza dal suo acquisto, in un piccolo comune della Patagonia sono ancora le lancette dell'orologio da torre proveniente dalla frazione di Tovo San Giacomo a scandire il passare del tempo. Tutto cominciò nel 1934...

L'orologio da torre Bergallo in funzione a Puerto Santa Cruz

L'orologio da torre Bergallo in funzione a Puerto Santa Cruz

Bardino Nuovo e Puerto Santa Cruz (paese argentino della Patagonia) uniti da un legame indissolubile, capace di superare il logorio di ben 84 anni di storia scanditi con precisione dall'orologio da torre che padre Federico, allora direttore della parrocchia Salesiana della piccola comunità al di là dell'oceano, ordinò (attraverso la lettera che potete trovare allegata all'articolo in formato originale) dalla fabbrica artigiana di orologi da torre della località oggi frazione di Tovo San Giacomo.

Era il 18 settembre del '34 quando padre Federico Torre scrisse a Giovanni Bergallo, responsabile della fabbrica bardinese: "Egregio Signore, dovendo io comperare un orologio da torre per questa parrocchia Salesiana, i Salesiani di Buenos Aires mi consigliarono di dirigermi a lei - le prime parole del messaggio che dall'Argentina ha raggiunto la Val Maremola - l'orologio che servì per 30 anni in questa chiesa è ormai inutilizzato, perciò mi sono deciso a provvederne uno nuovo". "Favorisca mandarmi il prezzo e spiegazioni necessarie - prosegue la missiva - e se vedo che sono convenienti io le risponderò telegraficamente 'accetto', mi dica quindi il prezzo minimo". Inoltre, la lettera riportava la richiesta di una pronta risposta in quanto era desiderio del religioso quello di inaugurare il nuovo acquisto in occasione della festa di San Giovanni Bosco (prevista per il 31 gennaio seguente) oltre che diverse annotazioni dettagliate per la costruzione dell'opera.

La risposta di Giovanni Bergallo con tanto di preventivo non tardò ad arrivare e l'affare si chiuse: l'orologio venne spedito in Argentina al prezzo di 3.600 lire più 20 messe da celebrare a suffragio dei defunti della famiglia del venditore. Ma come è possibile che ancora oggi, a distanza di così tanto tempo e senza più la presenza dei protagonisti della vicenda, tale avvenimento sia ritornato agli onori delle cronache? Lo spiega il vice sindaco di Tovo San Giacomo, Luigi Barlocco, che ha avviato le ricerche dell'opera firmata Bergallo:

"Tutto ha inizio con l'articolo di giornale del 1935 presente al Museo Bergallo - spiega Barlocco - che riporta la notizia di un orologio spedito in Patagonia. Dopodiché due anni fa, mentre era in corso la preparazione del catalogo scientifico del museo, sono emersi i registri dove sono stati annotati tutti i dati relativi agli orologi prodotti dalla Fabbrica. In seguito, nell'agosto del 2015, ricercando su internet ho scoperto che padre Federico Torre è stato un Salesiano importante, a cui è stato addirittura dedicato il Cerro Torre (una cima di 3128 metri in Patagonia ndr)".

"Dopo una serie di giri - prosegue il vice sindaco - sono arrivato a contattare una professoressa dell'Università di Bariloche, la quale mi ha indicato dove secondo lei si trovava l'orologio in questione. Questa informazione l'ho condivisa con Alessandro Beltrame che a sua volta l'ha condivisa con Giorgio Bonfiglio: tramite quest'ultimo ed i suoi contatti in Patagonia, poco prima del Natale del 2015, abbiamo ufficialmente ritrovato l'orologio".

Il prezioso ritrovamento ha dato vita a nuove iniziative:

"Il 3 gennaio 2016 ci siamo riuniti nell'ufficio del sindaco dove abbiamo iniziato a ragionare sul progetto: da lì, dopo qualche tempo, siamo arrivati organizzare una spedizione direttamente a Puerto Santa Cruz e alla produzione di un docufilm (a cura di Alessandro Beltrame ndr) che racconta tutta questa storia - ha infine concluso Barlocco - contiamo di presentarlo a fine febbraio".

Nel frattempo oggi pomeriggio a Bardino Nuovo verrà presentata al pubblico la lettera scritta da padre Torre: un evento voluto fortemente da Don Ludovico, parroco della frazione tovese. L'appuntamento è fissato presso la parrocchia, nel corso della festa patronale di San Sebastiano.

Roberto Vassallo

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