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Attualità | martedì 13 marzo 2018, 16:32

Tpl ai privati, lieve fumata bianca nell'incontro in Prefettura. Il servizio ritorna attivo intorno alle 17.00

Rivalutazione dell'impegno finanziario per il mantenimento del servizio in house e nel caso arrivi un privato ci saranno garanzie per i lavoratori e per il chilometraggio. La Presidente Giuliano ha proposto all'azienda di ricercare un partner per partecipare al bando di gara.

"Verrà rivalutato l'impegno finanziario per il mantenimento del servizio in house e nel caso dell'eventuale procedura di gara qualora vi sia la sostituzione del soggetto gestore tutto il personale dipendente della società Tpl Linea prosegua nell'ambito del proprio territorio provinciale il rapporto di lavoro nella società subentrante senza soluzione di continuità oltre al mantenimento di tutte le proprie condizioni economiche normative derivanti dal contratto nazionale ed alla contrattazione integrativa aziendale per tutta la durata contrattuale con tutte le tutele previste dall'articolo n°18 della legge 300 del 1970. L'erogazione del servizio anche in un  eventuale bando di gara sarà il medesimo attualmente svolto".

Risultano essere queste le condizioni siglate in un documento ed esposte ai lavoratori al termine di un acceso incontro in Prefettura durato circa 3 ore e mezza, in cui erano presenti il prefetto Antonio Cananà, tutti i segretari regionali e provinciali dei sindacati, le rsu, oltre al presidente della Provincia Monica Giuliano, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio (contestata duramente dai lavoratori, al termine non si è fermata a parlare con i cittadini), l’assessore Silvano Montaldo e il presidente di Tpl Cladio Strinati.

Fra 15 giorni ci sarà un ulteriore incontro con le istituzioni per capire se ci saranno delle novità in merito, nel caso non vengano mantenute le promesse i sindacati hanno già annunciato un ulteriore sciopero. Nel frattempo i lavoratori entro la serata, intorno alle 17.30, riprenderanno il servizio, interrotto da questa mattina e che ha creato non pochi problemi ai pendolari.

Si è verificata quindi una giornata di protesta, di braccia incrociate, di pullman fermi nelle sedi ed un solo grido:"No alla privatizzazione".

I lavoratori di Tpl Linea hanno fermato il servizio da questa mattina in tutta la Provincia di Savona, ed è proprio dal capoluogo che è partito il corteo, da Via Valletta San Cristoforo a Piazza Saffi sotto la Prefettura, attraversando tutta la città in segno di protesta verso la decisione della Provincia di istituire un bando di gara con scadenza il 31 marzo per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico ai privati.

La decisione è arrivata dopo l'assemblea e un acceso consiglio comunale di Savona, dove nel pomeriggio di ieri i lavoratori e i sindacati hanno interrotto gli ordini del giorno costringendo, dopo varie interruzioni, alla sospensione per l'attivazione di una seduta straordinaria in cui sono state spiegati, con diversi interventi, le motivazioni del mantenimento in house e le preoccupazioni per l'arrivo di un nuovo soggetto esterno che metterebbe a rischio i posti di lavoro oltre a un taglio del chilometraggio.

Un ulteriore notizia importante è arrivata ai lavoratori: "Non verrà avviato nessun provvedimento disciplinare per nessuno per la protesta di oggi, nessuno verrà sanziato" spiega Giuseppe Gulli, segretario regionale Uil Trasporti.

La presidente della Provincia Monica Giuliano comunque nel successivo consiglio provinciale (che era stato rinviato alle 12) ha sottoposto all'attenzione la possibilità di trovare un socio che permetta a Tpl di partecipare alla gara. La proposta verrà fatta nell'assemblea dei soci i quali quindi dovranno occuparsi di ricercare un partner per partecipare al bando.

Luciano Parodi

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